Il Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, On.Bono, ha espresso pieno compiacimento per la predisposizione di uno strumento capace non solo di individuare tutte le risorse pubbliche finalizzate alla tutela del patrimonio culturale, ma anche di attrarre investimenti privati nel settore.
L'iniziativa, ha precisato il Sottosegretario, ha una validità di carattere generale poiché il piano di gestione, formulato in via sperimentale per la Val di Noto, può diventare riferimento utile per altre analoghe„ realtà di sviluppo della fruizione dei beni culturali.
Il Piano non è stato predisposto sulla base di un'imposizione dell'UNESCO, ma, ha sottolineato Bono con evidente soddisfazione, perché il progetto incarna la filosofia a cui si ispira il Governo in ordine ai metodi di intervento per la tutela, per la fruizione e per tutte le potenziali ricadute economiche relative alla gestione del patrimonio culturale nazionale.
L'area della Sicilia Sud-orientale interessata dal fenomeno del tardo barocco, ha concluso Bono,„ in tal modo si candida a realizzare„ una ipotesi di sviluppo del tutto inedita e a divenire un distretto culturale di riferimento regionale e nazionale , capace di garantire sviluppo stabile e occupazione fondati sulla naturale vocazione del territorio.