A con conclusione della conferenza-dibatto organizzata da Alleanza Nazionale nel salone comunale di Avola sul tema "Quale futuro per l'ospedale Avola-Noto", l'assemblea, alla presenza, oltre che dell'On. Bono, anche dei sindaci di Noto, Avv. Corrado Valvo e di Portopalo di Capo Passero, Prof. Fernando Cammisuli, dopo avere preso atto della positiva conclusione dell'incontro del 21 settembre scorso a Palermo, con l'Assessore per la Sanità, Lagalla, nel corso del quale questi aveva assunto l'impegno sia di fronteggiare l'emergenza relativa alla carenza di personale sanitario e parasanitario nell'ospedale Avola-Noto, sia di confermare i nuovi reparti previsti nel piano di rifunzionalizzazione dell'ospedale Avola-Noto, ha deliberato:
1) di aspettare tutta la settimana entrante che l'Assessore adotti i necessari provvedimenti per l'immediata assunzione del personale precario, necessario a fronteggiare "l'emergenza zero" in cui versano molti reparti dell'ospedale Avola-Noto, e garantire il normale espletamento dei servizi ospedalieri. In caso di assenza degli auspicati provvedimenti, si procederà all'immediata dichiarazione dello stato di agitazione di tutte le comunità della Zona Sud di Siracusa, per rivendicare il corretto adempimento degli impegni assunti;
2) Di fissare, entro al massimo la metà del prossimo mese di novembre, il termine per effettuare la verifica sulla pianta organica relativa al personale dell'ospedale Avola-Noto, in guisa tale da garantire la istituzione di tutti i nuovi reparti previsti dal piano di rifunzionalizzazione e, per la precisione, UTIC Nefrologia e Dialisi, Oncologia Medica e Chirurgica, Urologia etc. , nonché la equa distribuzione dei posti letto tra i due plessi. Anche in riferimento a tale adempimento, qualora entro quella data non fosse confermato l'impegno dell'Assessore al rispetto del piano di rifunzionalizzazione, verrebbe immediatamente dichiarato lo stato di agitazione di tutti i paesi della Zona Sud della provincia di Siracusa.
A conclusione dell'incontro l'on. Bono ha dichiarato:
"La conferenza è stata un momento di importante riflessione sulle problematiche sanitarie della Zona Sud e ha consentito a molti dei soggetti interessati, pubblici e privati, di dare un contributo importante alla soluzione delle problematiche ospedaliere dell'area. Nel registrare con rammarico l'assenza del sindaco di Avola, la presenza dei sindaci Cammisuli, che è anche Presidente della conferenza della Sanità dei Sindaci della Zona Sud e Valvo, oltre a una gran quantità di operatori sanitari, e di responsabili di vari organismi associativi, sia di Avola che di Noto, ha consentito di evidenziare come sia ormai del tutto esaurita la riserva di pazienza che i cittadini della Zona Sud hanno finora dimostrato in ordine alla mancata soluzione delle loro aspettative in materia sanitaria. La sfiducia crescente, anche nei confronti del Governo Regionale, troppe volte inadempiente pur dopo l'assunzione solenne di impegni, ha determinato la decisione di attendere ancora pochi giorni per dare la possibilità all'assessore Lagalla di esercitare ogni doverosa azione di ravvedimento operoso, che consenta l'assunzione del personale per l'emergenza, in caso contrario, non resterebbe altro da fare che iniziare una vasta e coinvolgente azione di protesta per rivendicare il diritto alla salute, che finora è stato così palesemente negato".
"Alleanza Nazionale- ha aggiunto Bono - che notoriamente non ha interessi nella sanità privata, pur non volendo procedere ad alcuna demagogica messa all'indice di quest'ultima, non può sottacere che, in particolar modo nell'ambito della ospedalità, esiste in provincia di Siracusa una sproporzione, difficilmente riscontrabile in qualunque altra parte della Sicilia, tra posti letto autorizzati per la sanità privata rispetto a quelli operanti nell'ambito dell'ospedalità pubblica. Questa situazione non può e non deve più in alcun modo penalizzare la Zona Sud, che subisce un rapporto posti letto-abitanti degna di un Paese del terzo mondo e che, per altro, anche con la completa attuazione del Piano di Rifunzionalizzazione, comunque sarebbe al di sotto del rapporto ottimale previsto dalla legge. L'assessore Lagalla Sappia che sulla questione sia dell'immediata emergenza, che della rifunzionalizzazione, la Zona Sud, in maniera unitaria come non mai, non intende arretrare un solo passo, anche perché ha già dato e oggi attende unicamente la soddisfazione delle sue legittime e sacrosante aspettative".