Ecco svelata finalmente la misteriosa fonte da cui Renzi pensa di attingere le risorse necessarie alle sue riforme.
L'On. Bono ha dichiarato: “Ecco svelata finalmente la misteriosa fonte da cui Renzi pensa di attingere le risorse necessarie alle sue riforme, a partire dalla riduzione del cuneo fiscale. Più che una strategia economica si tratta di attuare un'azione di pirateria finanziaria, che toglie ogni possibilità e speranza alle aree depresse meridionali di potere superare il loro gap strutturale. Una proposta oscena, messa ad arte in circolazione per valutarne l'impatto nell'opinione pubblica, ieri con una dichiarazione pubblicata su un autorevole quotidiano economico a firma Roberto Perotti della segreteria politica di Matteo Renzi. Un signore legato a Renzi da un rapporto fiduciario, che esterna ciò che il Capo non solo condivide, ma vuole che venga reso pubblico, per saggiarne l'esito.
Ma la vera novità è che finalmente dalla fitta cortina di nebbia che finora aveva costantemente avvolto il Renzi-pensiero, specie sotto il profilo delle soluzioni ai problemi del Paese, emerge la prima devastante e scandalosa modalità di copertura, basata sulla condanna definitiva all'arretratezza economica e sociale del Mezzogiorno. Infatti la perniciosa idea del Perotti-Renzi pensiero, consiste nel contrattare di esonerare l'Italia dal versamento di ulteriori risorse all'UE, in cambio della rinuncia del Bel Paese ai fondi Strutturali, e conseguentemente a utilizzare le risorse così risparmiate per finanziare la riduzione del cuneo fiscale. In altre parole si intenderebbe trasferire i benefici di risorse per definizione destinate al riequilibrio territoriale, che non avrebbe più alcuna forma di tutela, al servizio di strategie che riguardano l'intero territorio nazionale, determinando l'ulteriore divario tra Nord e Sud del Paese. Ma ciò che appare più intollerabile e scandalosa è la motivazione di tale incredibile scelta e cioè il fatto che a parere dei teorici di tale strategia, i Fondi UE non vengono spesi, o vengono spesi male e quindi tanto vale rinunciarvi!
E' quindi questa la strategia del “Grande Rottamatore”, e cioè mandare al macero il 40 per cento del popolo Italiano, espropriandolo di qualsiasi speranza e possibilità e riducendolo a semplice serbatoio di voti e di cervelli in fuga perenne dalla propria terra, quale unica opzione di sopravvivenza? Da un vero “rottamatore” pronto ad eliminare le disfunzioni e le male politiche ci si sarebbe atteso un vero fustigatore dei disservizi, sprechi e incapacità registrate in materia di cattivo utilizzo dei Fondi UE. Ci si sarebbe aspettati un intervento di radicale rimozione della classe burocratica responsabile di un fallimento epocale nell'utilizzo di enormi risorse che, in tutti gli altri Paese Europei, hanno registrato formidabili risultati in termini di valore aggiunto, nuovi investimenti e aumento dell'occupazione. Ci si sarebbe aspettati una severissima punizione dei responsabili e l'immediata sostituzione con personale non espresso dalla ottocentesca struttura burocratica pubblica, dotato di capacità creative e con le idee chiare su come avviare processi di sviluppo. E invece di rimuovere, punire e promuovere nuove vie per lo sviluppo, il “Grande Rottamare” che fa? Semplicemente si arrende e propone di abbandonare il Mezzogiorno alla sua agonia, sottraendogli le uniche risorse che, se bene utilizzate, avrebbero potuto determinare l'inversione di tendenza.
Se questa è la strategia di Renzi, e cioè il rimescolamento e riassegnazione dei danari, occorre con assoluta priorità che venga fatta chiarezza e reso noto subito l'elenco dei premiati e, soprattutto. l'elenco dei condannati a subire la sottrazione delle risorse, come si vuole fare nei confronti del Sud. Dopo anni di malgoverno, eccessi nella tassazione dei contribuenti, incapacità di contenere le politiche degli sprechi e del cattivo uso delle risorse pubbliche, è semplicemente delittuoso pensare di porre parziale rimedio alle rapine tributarie del passato, con la sottrazione delle risorse alle aree più deboli del Paese”