Nicola Bono - Sito Ufficiale

10/06/2010

SINTESI CONFERENZA STAMPA FESTIVAL “MAGIE BAROCCHE”

Bono: “Magie Barocche”: un festival internazionale per promuovere la Sicilia del Val di Noto
 
Terza edizione per la prestigiosa rassegna musicale: dieci concerti dal 10 giugno al 4 settembre
Protagonisti Galatea Ranzi, Enrico Lo Verso, Enrico Rava, Francesco D’Orazio e complessi di fama mondiale
 
3° Festival Internazionale del Val di Noto - Magie Barocche
 
Roma – Siracusa
Concerto in occasione nel IV Centenario della morte del Caravaggio
 
Caltagirone, Catania, Militello, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli
 
dal 10 giugno al 4 settembre 2010
 
 
Il Presidente della Provincia Regionale di Siracusa On. Nicola Bono ha dichiarato:
 
Riprende dopo alcuni anni, il Festival “Magie Barocche” la cui prima edizione risale al 2005 e che tanto successo ha registrato sia sotto il profilo artistico, sia sotto quello di efficace strumento di valorizzazione del patrimonio culturale.
            La soppressione in questi anni è dipesa dalle difficoltà di programmazione di “ARCUS” (Arte Cultura Spettacolo), società strumentale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ne sostiene gran parte del costo.
            Grazie alla ripresa dell’attività istituzionale di questa importante entità, oggi possiamo riavviare con importanti novità un percorso di grande rilievo culturale.
            Tra le novità più importanti vi è l’estensione a Roma e a Siracusa dei concerti che finora si sono tenuti unicamente negli otto Comuni del Val di Noto e che oggi, registrano questi due prestigiosi inserimenti in nome della celebrazione del quattrocentesimo anniversario dalla morte del Caravaggio.
            Come in passato invece, si manterrà il principio della non ripetitività dei concerti in modo da sollecitare tutti gli interessati ad andare a visitare anche i centri più piccoli, dove potranno assistere a manifestazioni artistiche uniche e irripetibili.
            La Provincia Regionale di Siracusa, concorrerà al sostegno del Festival “Magie Barocche” con convinzione poiché condivide il taglio strategico della manifestazione che è uno dei più mirabili esempi, presenti nel nostro Paese, di politica dell’intrattenimento pensata per valorizzare i Beni Culturali e, quindi con indiscutibili ricadute per l’incentivazione dei flussi turistico-culturali.
 
E’ intervenuto alla Conferenza stampa anche il presidente e direttore artistico Antonio Marcellino:
 
«Proponiamo nei siti monumentali eventi unici, esclusivi come i nostri progetti discografici, premiati dalle maggiori riviste musicali nazionali ed estere»
 
            Sono questi i nuovi traguardi della terza edizione del Festival Internazionale del Val di Noto – Magie Barocche, che si svolgerà dal 10 giugno al 4 settembre con un’articolata serie di proposte tematiche di altissima qualità culturale e artistica. La manifestazione, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e da Arcus-Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, può contare quest’anno sul contributo delle tre Province Regionali di Catania, Ragusa, Siracusa. E si giova altresì delle importanti collaborazioni strette con il Ministero dell’Interno-Fondo Edifici di Culto, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, la Soprintendenza dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di Siracusa.
            «Tra le novità del 2010 – sottolinea il presidente e direttore artistico del festival, Antonio Marcellino – spicca l’inaugurazione a Roma e a Siracusa con un omaggio al Caravaggio nel IV Centenario della morte, che partirà il 10 giugno dalla splendida cornice della chiesa romana di S. Maria del Popolo, per approdare il 12 in Sicilia, nella chiesa di S. Lucia alla Badia, in un ideale ponte che collega due delle tappe più importanti per la vita e la carriera di Michelangelo Merisi.»
            Il Festival si sviluppa all’interno di un ampio progetto di valorizzazione dei luoghi di eccellenza del turismo culturale, in linea con la naturale vocazione dei territori. L’idea di coniugare il patrimonio artistico dei comuni insigniti del riconoscimento Unesco con una rassegna interamente incentrata sul Barocco ha creato i presupposti per unire idealmente le varie anime di questo straordinario movimento, che nella Sicilia Sud-Orientale ha storicamente permeato tutti gli aspetti e i settori della vita sociale, culturale, artistica ed economica.
La programmazione artistica all’interno di incantevoli scenari monumentali e architettonici costituisce un insieme articolato, pensato e realizzato per suscitare stimoli ed emozioni ai viaggiatori, che si ispirano al concetto di tour come esperienza di vita e conoscenza. Questa strategia si integra quindi con i colori, i sapori, la qualità della vita, le tradizioni popolari, un tutt’uno inscindibile con i monumenti, in una visione unitaria di “prodotto culturale locale”. Un fatto unico nella storia degli avvenimenti culturali del nostro paese, voluto e studiato a livello sperimentale per avviare un nuovo e più inciso sistema di eventi non più solo attrattivi per i turisti sotto il profilo dell’intrattenimento, ma finalizzati a una diversa capacità di fruizione e, quindi, conoscenza dei contenitori monumentali, in attuazione di quel moderno strumento che è il “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (2004).
«Sotto il profilo tecnico e artistico - sottolinea ancora Antonio Marcellino - gli spettacoli, secondo le leggi barocche della ‘maraviglia’, sono ‘unici’, nel senso che non ci sono repliche, soddisfacendo in questo modo la peculiarità dello spettacolo barocco che ricreava se stesso ad ogni esecuzione, e stimolando inoltre i viaggiatori a visitare anche i piccoli centri del Val di Noto, senza aspettare la replica nei luoghi prossimi alla propria residenza estiva.»
            Per la particolare tipologia e qualità, Magie Barocche non ha precedenti nel panorama culturale sia italiano sia internazionale, come dimostra l’unanime consenso di pubblico e di critica registrato dalle prime due edizioni. Alcuni filoni culturali hanno poi consentito al Festival di porre l’attenzione su specifici aspetti della produzione musicale barocca. Una grande operazione culturale, quindi, in grado di coniugare musica e contesto architettonico e monumentale. La programmazione artistica è incardinata nei percorsi turistici e culturali già presenti: chiese, sagrati, palazzi nobiliari, chiostri sono il naturale ‘teatro’ delle manifestazioni, un vero e proprio investimento per l’immagine.
 
Il programma
            In prossimità della chiusura della mostra sul Caravaggio, allestita nelle Scuderie del Quirinale, il festival prevede un’anteprima che sarà rappresentata prima a Roma (giovedì 10 giugno, Chiesa di S. Maria del Popolo) e poi a Siracusa (sabato 12 giugno, Chiesa di S. Lucia alla Badia), in sinergia con le citate soprintendenze. Al sommo pittore si ispira lo spettacolo inaugurale “Magie d’ombra et di luce. Historia senza attione intorno a Michelangelo Merisi”, a cura dello stesso Antonio Marcellino, musicologo e docente di organizzazione ed economia dello spettacolo presso l’Università della Calabria. I testi sono liberamente tratti da opere e testimonianze seicentesche di Karel van Mander, l’ambasciatore Masetti, Vincenzo Mirabella, Giovan Battista Marino, Giovanni Baglione, Giovan Pietro Bellori, Joachim von Sandrart, ai quali si aggiunge Andrea Camilleri. La selezione musicale accosta Paolo D’Aragona, Emilio De’ Cavalieri, Girolamo Frescobaldi, Paolo Quagliati, Scipione Stella. Ad eseguirla l’articolata formazione Ensemble Seicentonovecento & Cappella Musicale di San Giacomo, con la partecipazione degli attori Galatea Ranzi ed Enrico Lo Verso. Sul podio Flavio Colusso, regia di Marco Andriolo.
            Nel Chiostro dei Gesuiti a Noto,domenica 4 luglio, andrà in scena Il Flaminio, commedia per musica di Giovanni Battista Pergolesi su libretto di Gennarantonio Federico, produzione realizzata in collaborazione con l’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania. L’Orchestra è quella dell’Istituto, diretta da Enrique Batiz, regia di Giovanni Grasso.
            L’Orlando barocco è il tema del concerto che si terrà a Modica, sabato 17 luglio, nell’Atrio di Palazzo San Domenico; lo Studio di Musica Antica Antonio Il Verso esegue Vivaldi e Händel.
A Caltagirone, sabato 7 agosto, nella Cattedrale di San Giuliano, l’orizzonte si sposta su Musica strumentale a Napoli nel Sei e Settecento:l’Orchestra Barocca Cappella della Pietà de’ Turchini affronta partiture di Giuseppe Antonio Avitrano, Pietro Marchitelli, Nicola Matteis, Giovanni Carlo Cailò.
Nella Chiesa di San Michele, a Scicli, mercoledì 25 agosto, Gabriele Cassone (tromba naturale) e Antonio Frigé (clavicembalo) si cimentano nella prova … et suonare con ogni sorte de stromenti; musiche di Girolamo Fantini, Bernardo Storace, Giovanni Bonaventura Viviani, Bernardo Pasquini, Gian Paolo Cima, Andrea Falconiero, Vivaldi, Purcell, John Stanley, Händel.Atteso ritorno a Catania dell’Orchestra Barocca Zefiro, che sabato 28 agosto, nel Chiostro di Palazzo Minoriti, propone Lo specchio musicale, con Alfredo Bernardini (oboe e direzione), musiche di Purcell, Dornel, Vivaldi, Fasch, Telemann, Bach.
            Magie di Sicilia nella Napoli del Seicento è la tappa di Ragusa, che giovedì 2 settembre, nella Cattedrale di San Giovanni Battista, ospiterà la Cappella Musicale Teatina, Flavio Colusso direttore al cembalo; musiche di Cataldo Amodei e Alessandro Scarlatti.
            A Militello in Val di Catania, venerdì 3 settembre, nell’Auditorium San Domenico, l’Academia Montis Regalis propone l’itinerario bachiano Da Köthen a Lipsia.
La chiusura in Piazza del Popolo a Palazzolo Acreide, sabato 4 settembre, con il progetto Pergolesi e dintorni; si esibiscono il Quartetto Archimede e l’Orchestra Jazz del Mediterraneo, tromba solista Enrico Rava; musiche di Pergolesi, Purcell, Bach, Händel. Tutti i concerti, ad ingresso libero, avranno inizio alle ore 21.
 
Come ogni festival che si rispetti, Magie Barocche si articola su linee progettuali e su filoni culturali ben delineati, come emerge dal cartellone ora descritto. Spiega Antonio Marcellino: «C’è la Napoli del Seicento e del Settecento (con i Turchini), la Napoli di Pergolesi (altro anniversario con contaminazioni) e la Napoli dei musicisti siciliani, fucina e laboratorio. C’è il grande periodo strumentale del sommo Bach, affidato alla prestigiosa Academia Montis Regalis, con il violinista Francesco D’Orazio, premio Abbiati 2010, con i quali abbiamo inciso in questi anni l’integrale delle sonate di Bach e di Haendel, pubblicata da “Amadeus”. E c’è un costante approfondimento su Claudio Monteverdi. »
Ancora un quattrocentesimo anniversario si inserisce, infatti, nella ricca e raffinata programmazione, ossia la stampa di una delle più celebri raccolte di musica liturgica e sacra di tutti i tempi: Sanctissimae Virgini Missa senis vocibus ad ecclesiarum Choros ac Vespere pluribus decantandae cum nonnullis sacris concentibus ad sacella sive Principum cubicula accomodata (Venezia, Amadino, 1610), comunemente nota come Messa e vespri della Beata Vergine, composta da Monteverdi, durante l’estate del 1610, mentre era al servizio dei Gonzaga di Mantova e dedicata a papa Paolo V. Questo impegnativo progetto culturale chiude il percorso iniziato con i Vesperae de Confessore nel 2° Festival Magie Barocche (Dynamic CDS 543, 2006), ponendo l’accento sul contesto storico e liturgico nel quale l’artista si muoveva in quell’anno. Con la medesima casa discografica si pubblicano nel 2010, in occasione della terza edizione,3 CD (in un elegante cofanetto), dedicati al compositore cremonese e realizzati in co-produzione con due blasonate istituzioni: l’Accademia Virgiliana di Mantova e il Trento Musicantica Festival, protagonisti l’Ensemble Concerto, l’Ensemble “La Pifarescha” e il “Concerto Palatino”, direttore Roberto Gini.
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