L’on. Nicola Bono (AN) ha presentato un’interrogazione al Ministro per le Infrastrutture, sulla annosa vicenda relativa all’apertura dei lotti Cassibile-Avola, Avola-Noto e Noto-Rosolini della Siracusa-Gela, per sollecitare il governo ad intervenire per fare cessare lo scandalo della mancata apertura dell’autostrada, già da tempo ultimata. In tal senso il parlamentare ha dichiarato:
“Con questa interrogazione al Ministro per le Infrastrutture ho volutamente interrotto un lungo silenzio che mi ero imposto in ordine all’incredibile vicenda della mancata apertura dell’autostrada, onde evitare che eventuali mie esternazioni contribuissero involontariamente a remorare ulteriormente l’obiettivo dell’urgente fruizione dell’infrastruttura. Ma, il protrarsi dei comportamenti omertosi da parte del CAS, che continua imperterrito, malgrado la gravità della situazione, a nascondere la verità sulla reale condizione dei lavori, mi ha indotto ad una iniziativa che vuole ripristinare chiarezza e trasparenza sull’intera inquietante questione. Appare infatti intollerabile che, a quasi un anno dalla fine dei lavori edilizi del tratto che collega Cassibile a Rosolini, non solo a tutt’oggi non è stata ancora fissata la data per l’apertura e la fruizione della strategica infrastruttura, ma tale obiettivo sembra allontanarsi ogni giorno di più”.
“Si era detto – ha proseguito l’on. Bono – che per aprire l’autostrada era essenziale l’impianto di illuminazione. In considerazione che la durata dell’appalto è di un anno, si era deciso di provvedere, per anticipare l’apertura, alla realizzazione di un impianto di illuminazione provvisorio. Tale opera è stata realizzata ma, ciò malgrado, l’autostrada inspiegabilmente è rimasta chiusa. Come in uno dei più avvincenti romanzi polizieschi, il consorzio comunica uno alla volta la mancanza di altri requisiti, che in precedenza non aveva mai eccepito. È una storia che si ripete. Infatti, è dalla fine del 2005 che i responsabili del CAS svelano un poco alla volta i problemi. Non appena se ne risolve uno, che era stato individuato come l’una causa di impedimento, ecco presentarne un altro. Un brutto gioco, che tenta di occultare gravissime responsabilità in una gestione del consorzio che appare dilettantesca e inadeguata, se non peggio, finalizzata a obiettivi inconfessabili. L’ultima verità rivelata è una non meglio precisata carenza di liquidità, con conseguente impossibilità a saldare le spettanze delle imprese appaltatrici che, pertanto, rifiutano di consegnare i lotti autostradali realizzati, impedendone di fatto l’apertura. Tutto questo ritardo, inoltre, sembra abbia provocato danni alla segnaletica orizzontale che, senza alcuna attività di manutenzione, sta andando in assoluto dissolvimento”.
“Una situazione paradossale – ha aggiunto il Deputato di AN – che somiglia sempre di più alla celebre ‘tela di Penelope’ di Omerica memoria, considerata l’incredibile successione di eventi contraddittori che hanno impedito, malgrado centinaia di milioni di euro spesi, l’apertura dello strategico asse viario. A questo punto, si deve pretendere assoluta chiarezza e, quindi, è necessario che il Governo verifichi il corretto utilizzo delle risorse assegnate al CAS per la realizzazione dell’autostrada, per capire quali siano le ragioni per le quali sono venute meno le disponibilità per saldare i 18 milioni di euro spettanti alle imprese appaltatrici, ma anche chiarire tutti gli altri ambigui aspetti della contorta vicenda, nonché, ovviamente, tutte le responsabilità, amministrative e contabili a carico di chiunque, amministratore o funzionario, risulti coinvolto. Il ministro dovrà inoltre verificare i motivi che hanno indotto il Commissario straordinario del CAF a mentire costantemente nelle sedi ufficiali in cui veniva effettuato il monitoraggio sulla corretta esecuzione dei lavori, circa il loro reale stato di avanzamento e se in tale comportamento, omissivo e volutamente deviante, non vi siano estremi di rilevanza penale e di illecito amministrativo e civile. Spero che venga fatta finalmente chiarezza su questa annosa e inquietante vicenda, e siano accertate tutte le responsabilità a carico di chiunque coinvolto nella realizzazione dei lotti autostradali da Cassibile a Rosolini e, soprattutto, si adottino tutte le azioni per l’urgente apertura dello strategico lotto autostradale, la cui utilizzazione non può più oltre essere rinviata, pena il definitivo crollo della residua credibilità dell’amministrazione pubblica in ogni suo livello istituzionale. Invierò, inoltre, copia dell’interrogazione all’attenzione della magistratura”.