Nicola Bono - Sito Ufficiale

02/01/2008

RINVIO DEL PAGAMENTO DEI TRIBUTI SPARITO DAL D.L.MILLEPROROGHE, GOVERNO INAFFIDABILE

In riferimento al mancato inserimento nel decreto "milleproroghe" del rinvio al 31 marzo 2008 della definizione dei tributi sospesi, in seguito al terremoto del 1990 nelle province di Siracusa, Ragusa e Catania, l'On. Nicola Bono ha dichiarato: "neanche Agatha Christie avrebbe potuto ideare un thriller più avvincente di quello che qualche "anima bella" del Governo, o della burocrazia statale, ha orchestrato sulla vicenda dei tributi sospesi. Sin dall'inizio è accaduto di tutto, dall'emissione di ruoli totalmente errati, alla disparità di trattamento nelle modalità di definizione dei tributi stessi a seconda delle "annate" dei contribuenti, per finire al colpo di scena di un decreto uscito dal Consiglio dei Ministri con uno degli articoli, per la precisione il numero 40, che conteneva il rinvio dal 31 dicembre 2007 al 31 marzo 2008 del pagamento dei tributi, che "magicamente" è sparito in fase di pubblicazione".
"Cosa sia accaduto - continua l'on. Bono - nel tragitto tra Palazzo Chigi e la sede della Gazzetta Ufficiale sarà oggetto di lunghe indagini storiche in cui gli Umberto Eco del 2200 avranno modo di sbizzarrirsi. Resta però il fatto, gravissimo, di aver fatto pubblicare un decreto con un testo diverso da quello approvato e ufficiosamente diffuso, la cui notizia è stata resa di pubblico dominio dagli organi di stampa, determinando un danno grave e irreparabile nei confronti delle decine di migliaia di contribuenti che hanno fatto, a questo punto giustamente, decorrere il termine del 31 dicembre senza esercitare il diritto alla definizione agevolata. Al di là se si tratti di un errore tipografico o di un'azione mirata a boicottare l' agevolazione, rimane il fatto che il Governo non può in alcun modo smentire se stesso e mortificare il Parlamento negando la concessione della proroga per riaprire i termini nei confronti di tutti i contribuenti interessati delle tre province Siciliane".
"Sarà mia cura - ha concluso l'on. Nicola Bono - tallonare il Governo per fare reinserire in sede di conversione del decreto la scadenza del 31 marzo 2008, oltre ovviamente all'abbattimento dal 30 al 10 per cento dell'aliquota dell'imposta originaria da pagare, e sono certo che tale obiettivo non potrà essere in alcun modo disatteso, anche perché sulla questione la Camera dei Deputati ha più volte espresso un voto unanime e lo stesso Governo, con l'approvazione del mio ordine del giorno del 15 dicembre, ha preso ufficialmente una posizione che non può per nessun motivo essere modificata, pena la definitiva perdita di ogni residua credibilità. Per quanto riguarda i contribuenti stiano calmi e sereni, non solo perché sono certo che il buon senso e la ragionevolezza contribuiranno a risolvere il problema, ma anche perché non vi è nessun immediato rischio di incorrere in qualsivoglia conseguenza, essendo i ruoli esattoriali stati sospesi fino al 31 dicembre ed essendoci, conseguentemente, ampi margini di tempo per verificare l'effettivo ottenimento della proroga o, eventualmente, presentare il ricorso."

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