Nicola Bono - Sito Ufficiale

15/03/2003

Più chiarezza in ordine agli ambiti di intervento di Stato e Regioni nelle materie di cui all'art.117 della Costituzione

Durante l'audizione, presso la Commissione Cultura del Senato, intervenendo in merito alla riformulazione dell'art. 117 della Costituzione, ho dichiarato che "per il settore delle attività culturali, appaiono inderogabili i livelli di gestione unitaria su base nazionale, anche se, ovviamente, il Governo non intende sottrarre sfere di competenza alle Regioni". "E' indispensabile, infatti, utilizzare al meglio le risorse disponibili per i settori che spettano alla legislazione statale per garantire alle attività culturali il più valido sostegno possibile a livello sia nazionale che internazionale.L'ottimizzazione delle risorse Fondo Unico Spettacolo può essere raggiunta solo, se basata su criteri unitari ed omogenei sia per quanto riguarda lo spettacolo dal vivo che per il cinema, anche se vi sono molte funzioni che ancora detiene lo Stato e che, più appropriatamente, spetterebbero alle Regioni. Per tali ragioni auspico che si faccia al più presto chiarezza nel delicato terreno della legislazione concorrente, per scongiurare inutili e perniciose conflittualità tra Stato e Regioni nello strategico settore delle attività culturali.Ritengo indispensabile la più veloce approvazione delle normative dei vari settori dello spettacolo, per evitare il perdurante disagio manifestato dagli operatori di fronte alla frequente modifica delle regole dovute ad una iperattività regolamentare che cerca di supplire ad una normativa superata e, persino, inesistente."

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