Si è conclusa ieri, attraverso l"intervento dell"on. Nicola Bono in commissione Cultura del Senato, la discussione generale sulla "Legge quadro sulla qualità architettonica", che mira alla promozione della cultura urbanistica e architettonica contemporanea di qualità.
a"Riconoscere l'alto valore culturale dell'architettura " ha dichiarato l'on. Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali " e promuoverne, quindi, una produzione contemporanea di qualità, è un passo fondamentale per una corretta gestione e valorizzazione del territorio, soprattutto in riferimento agli indiscutibili valori storici, ambientali e sociali esistenti nel nostro Paese. Salvaguardare il paesaggio, operando attraverso un'architettura e, più in generale, un'urbanistica di qualità, è propedeutico al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, evitando le brutture edilizio - urbanistiche avvenute troppo spesso in passato ".
"L'intendimento di questo Governo " ha proseguito l'on. Nicola Bono " è quello di dar vita a un processo culturale che parta innanzitutto dall'architettura contemporanea di qualità, per evitare che il nostro tempo possa essere considerato solo in funzione del mantenimento delle bellezze lasciateci in eredità dal passato, quando non addirittura artefice di discutibili concezioni urbanistiche che, invece di impreziosire, hanno spesso deturpato le nostre città. In tal senso, il recupero delle aree industriali urbane dismesse o degradate sarà uno dei settori di intervento di maggiore portata, per restituire continuità e organicità ai centri abitati. A nostro avviso, un grande contributo potrà essere offerto, in ordine alle progettazioni, dal ricorso costante al "Concorso di idee", mediante il quale è possibile stimolare e incentivare la progettazione creativa, ponendo in un ruolo centrale e significativo il valore estetico. Inoltre, il riconoscimento dell'assoluta rilevanza dell'estetica sin dalla fase progettuale, potrà sbloccare, da parte delle amministrazioni pubbliche coinvolte, quei sostegni economici e quegli incentivi mirati proprio alla produzione di manufatti di spiccato valore culturale. Anche i progettisti e, soprattutto i giovani, sollecitati a partecipare al "Concorso di idee", non potranno che beneficiare dagli inevitabili stimoli che derivano da questo modello di competizione, in cui la ricerca del "bello" sarà il vero obiettivo finale".
r frequentazioni dei soliti salotti, dalle quali si era sempre astenuto".