L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, nel prendere visione delle disposizioni contenute nell'Atto Aziendale, dopo avere ribadito il ringraziamento all'assessore Pistorio per l'impegno e l'attenzione riservate alle problematiche sanitarie della provincia di Siracusa, sottolineando altresì il fatto che in tema di organici della sanità buona parte della Sicilia è ancora in attesa di provvedimenti similari, ha tuttavia eccepito due gravi carenze che vanno immediatamente rimosse e, conseguentemente, ha dichiarato:
"È evidente che gli aspetti problematici dell'Atto Aziendale, che si riferiscono in particolare alla rifunzionalizzazione dell'ospedale Avola-Noto, non appartengono alla responsabilità politica dell'assessore, ma ad una oggettiva disfunzione degli uffici dell'assessorato, che impone immediate correzioni. Intendo riferirmi, in particolare, al mancato rispetto dell'accordo del settembre 2002 che ha individuato una netta distinzione di ruoli tra i due ex presidi ospedalieri di Avola e di Noto, e che assegna a ciascun presidio reparti che vanno confermati e o istituiti esattamente così come concordati. Appare quindi chiaramente il frutto di un semplice errore previsionale, aver omesso l' UOS, unità operativa semplice di chirurgia, presso l'ospedale di Noto. Se è vero, infatti, che era stato previsto nell'accordo soltanto per una fase sperimentale di un anno, è altresì vero che, in un incontro a maggio tra me e l'assessore Pistorio, si era concordato che il periodo di sperimentazione doveva decorrere a partire dall'approvazione dell'Atto Aziendale".
"Ancora più grave - ha aggiunto il Sottosegretario - è stato però apporre la previsione del trasferimento, con aggregazione ad Avola, dell'unità operativa semplice di lungodegenza che era previsto dovesse andare a Noto e dei dieci posti, di unità operativa semplice di medicina, anche questi a carattere sperimentale, che erano stati aggregati al reparto di geriatria di Noto. In questo caso, non solo appare inaccettabile la violazione degli accori a suo tempo assunti ma, tali decisioni, difettano totalmente di qualsivoglia motivazione. Ho quindi scritto una lettera all'assessore Pistorio con la quale chiedo un decreto integrativo a quello di approvazione dell'Atto Aziendale, con il quale procedere alla inclusione del modulo di chirurgia, a livello sperimentale per un anno a partire dalla data di approvazione del decreto e il mantenimento della lungodegenza e dei dieci posti sperimentali di medicina nell'ex presidio ospedaliero di Noto. Rimango in attesa, quindi, della risposta dell'assessore che non potrà non farsi carico degli impegni assunti con me, ma soprattutto della corretta e assolutamente puntuale attuazione dell'accordo del settembre 2002, quale unico punto di equilibrio unanimamente condiviso da forze politiche, sociali e istituzionali per consentire l'attuazione del processo di rifunzionalizzazione dei due presidi di Avola e Noto".
"Ribadisco, comunque - ha concluso Bono - la fondamentale importanza dell'Atto Aziendale come strumento indispensabile per l'avvio di quel processo di riqualificazione dell'offerta sanitaria in tutta la provincia di Siracusa ed in particolare nell'ambito della Zona Sud. Per questo motivo è stata indetta una conferenza stampa per venerdì prossimo a Siracusa, presso la sala stampa del comune, alla presenza della deputazione nazionale e regionale al completo, dei sindaci della provincia di Siracusa, delle organizzazioni sindacali e ovviamente della direzione dell'ASL n° 8, oltre alla probabile presenza dell'assessore Pistorio".