L'on. Nicola Bono di Alleanza Nazionale, tra i principali artefici del riconoscimento UNESCO nella qualità di Sottosegretario ai beni e alle attività culturaliche con la specifica delega, che seguì tutto il tormentato iter per l'iscrizione nella World Heritage List, nel commentare la notizia della rinuncia, da parte della Panter Oil, alle concessioni per le ricerche petrolifere in tutto il territorio di Noto, ha dichiarato che finalmente si pone fine all'incubo dello stravolgimento del territorio. Bono, che si è sempre pronunciato contrario a ogni ipotesi di sfruttamento del Val di Noto che possa strasvolgere gli assetti ambientali e culturali dei luoghi, ha rilevato che "la vicenda relativa alle concessioni per lo sfruttamento metanifico e petrolifero alla società texana, è la conseguenza delle contraddizioni che hanno condizionato le scelte in ordine allo sviluppo da parte della Regione Siciliana. La rinuncia alle concessioni pone la parola fine a questa tormentata vicenda, contro la quale, con coerenza, tutta Alleanza Nazionale ha fatto sempre fronte comune, perché rischiava di mettere in discussione un modello di sviluppo legato alla identità dei luoghi e alla valorizzazione delle specificità naturali e culturali di un territorio di incommensurabile bellezza. Un territorio che non appartiene solo ai Siciliani, ma all'intera umanità, e che solo nell'ambito del turismo culturale d'eccellenza, e di tutto l'indotto legato a questo comparto, ha il diritto di individuare le necessarie risposte alla domanda di sviluppo economico e sociale dei suoi cittadini, così come, peraltro, nel corso della nostra esperienza di governo, abbiamo indicato attraverso la elaborazione dello strategico strumento del piano di gestione".