Nicola Bono - Sito Ufficiale

13/11/2006

NO ALL’ISTITUZIONE DELLA TASSA DI SOGGIORNO A SIRACUSA

In merito alle dichiarazioni del Sindaco di Siracusa, Avv. Titti Bufardeci, circa la possibilità di istituire l’imposta si soggiorno, l’on. Nicola Bono (AN) ha dichiarato:
“sono sbalordito dell’intenzione manifestata dal sindaco di Siracusa di istituire una tassa di soggiorno per i turisti. Appare assolutamente inopportuno , infatti, che mentre la CDL a Roma, proprio in queste ore, sta sostenendo una battaglia durissima in Parlamento contro la manovra Finanziaria in generale e, in particolare, contro la reintroduzione della tassa di soggiorno, un sindaco di centro-destra, tra l’altro presidente dell’ANCI Regionale, possa ipotizzare, in evidente controtendenza col suo schieramento, un’ipotesi del genere. Non si tratta solo di un errore politico, perché ingenera confusione tra gli elettori, ma rischia di essere anche una forma di mancanza di rispetto degli alleati di coalizione, perché una decisione del genere non può non riguardare la Casa delle Libertà nella sua interezza”.
“Nel merito poi – ha aggiunto Bono – non è un problema di entità della tassa. È infatti del tutto forviante sostenere, come fa il Sindaco, che l’istituzione avverrà per l’importo di un euro soltanto, proprio per ridurre al minimo l’impatto negativo della stessa sull’economia turistica della città. Non solo, così dicendo, lo stesso Sindaco ammette l’impatto negativo dell’imposta, ma occorre, altresì chiarire che tra le 69 iniziative di vessazione fiscale contenute nella manovra Finanziaria, l’istituzione della tassa di soggiorno è la più demenziale. Infatti, è come se si aumentasse ulteriormente l’aliquota IVA che, da sempre, è stata considerata una delle ‘palle al piede’ che rendono non competitivo il sistema turistico italiano. L’imposta di soggiorno è un balzello inutile e antistorico che non a caso una ventina di anni fa venne abolito, anche perché la sua esazione costava tanto quanto il ricavato della imposizione. Il Governo nazionale nel suo delirio impositivo si è inventato un’imposta che rischia di penalizzare irreversibilmente il turismo italiano nella quotidiana lotta per la competitività”.
“Questa ipotesi di tassazione appare quindi una gratuita e ingiustificata penalizzazione del turismo Siracusano – ha concluso il deputato di AN – all’indomani del riconoscimento UNESCO ed in una fase ancora di ricerca di una strategia di radicamento nei mercati nazionali e esteri, che rischia di uccidere nella culla il neonato già afflitto da una certa dose di rachitismo. Invito quindi le autorità comunali di Siracusa a riflettere attentamente a questa ipotesi e a respingere la tentazione di ‘fare cassa’ attraverso una decisione di forte ricaduta negativa sull’economia cittadina e provinciale”.

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