Aprendo i lavori del Convegno Internazionale di studi su "La tutela dell'Appia Antica da Roma a Brindisi" organizzato da Italia Nostra e che si svolge a Roma dal 3 al 5 marzo, l'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha comunicato agli intervenuti che proprio pochi istanti prima, alla Camera dei Deputati, si era affrontato l'esame della legge sulle modalità d'intervento per la tutela dei siti UNESCO, e cioè del primo provvedimento legislativo italiano che punta a introdurre un nuovo metodo di gestione del patrimonio culturale, partendo dai siti d'eccellenza iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale. In particolare la nuova legge introduce e disciplina il Piano di Gestione, e cioè lo strumento deputato a organizzare le linee di indirizzo e di governo di un sito, valorizzandone le specificità culturali e ambientali.
"Fino ad oggi - ha detto l'on. Nicola Bono - quando l'UNESCO ci chiedeva il Piano di Gestione di un sito aspirante al riconoscimento, abbiamo dovuto fare notevoli sforzi per compilarlo, in quanto mancavano le linee guida di riferimento per la sua redazione. Con questa legge, che riconosce l'importanza del Piano di Gestione, si definisce compiutamente una nuova strategia per la gestione dei beni storici, paesaggistici e culturali del nostro paese. Entro maggio - ha continuato l'on. Bono - tutti i siti Italiani iscritti nella World Heritage List adotteranno un proprio piano di gestione, primo passo verso la realizzazione dei Sistemi Turistici Locali, strumenti indispensabili per il perseguimento di politiche volte alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano e, quindi, avviare una grande operazione di rilancio dell'Italia nel settore del Turismo Culturale".