Traccia per la Presentazione della Mostra:
Splendori d'arte del ministero dell'interno.
Viaggio attraverso il patrimonio del fondo edifici di culto.
La XXIII mostra europea del turismo, com'è oramai tradizione, sarà un momento importante di collegamento del turismo con le tradizioni artistiche e artigianali del nostro Paese.
L'esposizione di quadri costituirà per molti un'occasione per avvicinarsi all'arte, attraverso capolavori restituiti alla pubblica fruizione dalle Forze dell'Ordine e, ne sono certo, anche quest'anno giungerà a Castel Sant'Angelo un consistente flusso di visitatori, a dimostrazione del crescente interesse per il turismo culturale.
Il tema di quest'anno Splendori d'arte del Ministero dellinterno -Viaggio attraverso il patrimonio del fondo degli edifici di culto contribuirà a far conoscere il prezioso patrimonio proveniente dagli ordini religiosi disciolti, quasi sempre conservato in Chiese ancora aperte al culto, delle quali la nostra amministrazione cura la tutela e la valorizzazione.
E' un caso di sinergia virtuosa perché i Ministeri dell'Interno e per i Beni e le attività culturali agiscono in piena sintonia. Purtroppo l'unica nota dolente è costituita dalla scarsità di risorse disponibili, mai adeguate all'entità dei lavori. Ma siamo certi si possano reperire nuovi fondi, sia coinvolgendo sponsor e imprese, sia innestando meccanismi di sviluppo dell'intero sistema economico italiano,proprio a partire dalla valorizzazione del nostro patrimonio. La politica del Governo di questi anni è stata tutta volta proprio ad allargare le risorse per la salvaguardia e la valorizzazione dei nostri beni culturali, così da renderli parte di un meccanismo di sviluppo economico. Basato non su uno sfruttamento diretto, come si è spesso teso a dire disinformando e strumentalizzando, ma facendo beneficiare l'economia locale e nazionale del ritorno indiretto dato dall'indotto.
Ma tornando alla Mostra di quest'anno, l'elenco delle opere recuperate ed esposte, è certamente rappresentativo della più eccelsa produzione artistica italiana.
Si tratta non solo di opere pittoriche ma anche di tavole, sculture lignee, bassorilievi e reliquari. Si va dall'arte bizantina al Barocco, un vero e proprio viaggio nell'opera di grandi maestri: Cimabue, Benozzo Bozzoli, Filippo Lippi, Andrea della Robbia, Giorgio Vasari, Ludovico Carracci, Guido Reni, Guercino, Gian Lorenzo Bernini, Francesco Solimena, solo per citarne alcuni.
Se l'Italia è il Paese con il patrimonio artistico che tutti conosciamo, le Chiese italiane rappresentano certamente la testimonianza più significativa dell'arte e della cultura. Quindi questo viaggio può considerarsi un percorso attraverso le fondamenta della nostra tradizione culturale e artistica.
Il patrimonio del Fondo, che detiene circa ottocento monumenti di grande rilievo, è evocativo proprio delle radici della nostra storia, nonché della capillare diffusione sul territorio di luoghi di culto pregevoli. Un variegato e felice esempio delle tante culture e tendenze artistiche che hanno caratterizzato nei secoli la nostra Penisola.
E' la prima volta che questo patrimonio viene esposto al pubblico.
Gli organizzatori già pensano di proseguire sul tema negli anni a venire: per il prossimo anno con le opere celate in sacrestie e palazzi, e nel successivo con i capolavori eccelsi, come le opere di Giotto. Credo sia un'ottima idea.
Vorrei concludere ringraziando le amministrazioni centrali e periferiche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la cui professionalità trova in questa XXIII mostra di Castel Sant'Angelo, una testimonianza diretta.
Anche grazie a loro e al loro impegno il binomio turismo-cultura potrà dare i frutti da tempo attesi. In un Paese nel quale la principale risorsa, la vera e autentica ricchezza è proprio l'arte.