Nicola Bono - Sito Ufficiale

09/01/2002

Formazione e cultura cinematografica a sostegno del sistema Paese.

Il Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, On.le Nicola Bono, ha inaugurato, oggi 9 gennaio, a Roma l"anno accademico della Scuola nazionale di Cinema. Bono ha sottolineato nel suo intervento l"importanza e la complessità dei compiti della Scuola, che prima era il Centroa Sperimentale di Cinematografia, e che svolge, anche nella nuova veste, un ruolo centrale e strategico per il cinema. Innanzitutto perché dove si fa formazione si creano le risorse umane, intellettuali, senza le quali il cinema non potrebbe esistere e poi perché tra i compiti e le attività della scuola non vi è soltanto l'attività didattica ma anche l'attività di ricerca, conservazione e divulgazione della filmografia nazionale. Perché non ci si forma, infatti, soltanto attraverso le scuole ma attraverso quegli strumenti di divulgazione di cultura che sono le biblioteche, la pubblicazione e diffusione di libri e pubblicazioni, la visione di film classici, l'opera di raccolta, conservazione" e restauro degli stessi. Quindi formazione e promozione di cultura La Scuola di cinema deve formare" soggetti capaci di interpretare la giusta simbiosi tra arte e industria, tra cultura e prodotto commerciale. Perché se il film è talento, il cinema è mestiere. Il Governo sostiene con un impegno notevole l'attività della Scuola e, nonostante" i tagli della finanziaria di quest'anno, l'apporto pubblico è stato" quantificato in 20 miliardi di lire. Ma quest'impegno si deve considerare un buon investimento perché nei sessantasei anni di attività" la Scuola ha formato le migliori maestranze del mondo. Bono ha dichiarato, altresì, l'intenzione di agire d'intesa con la Pubblica Istruzione per favorire la formazione cinematografica dei giovani, anche nel corso dei loro studi ordinari, non solo per accrescere il numero di spettatori ma soprattutto per la crescita culturale delle giovani generazioni attraverso quella forma d'arte che è il cinema. Il Governo, ha concluso Bono, ha intenzione di investire nella cultura e, quindi, nella formazione come scelta strategica per il sostegno della competitività del sistema Paese.

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