Nicola Bono - Sito Ufficiale

Patrimonio del Mediterraneo

Il Patrimonio culturale del Mediterraneo
Palermo, 14-15 novembre 2003

Sin dall'inizio della civiltà, il Mediterraneo è stato attraversato da ogni popolo e da ogni cultura che abbiano lasciato un'impronta nella Storia. Questa eredità comune è così evidente che tutti parliamo di cultura mediterranea, di dieta mediterranea, perché no‚ di bellezza mediterranea, ma questa diffusa categoria dialettica non trova sempre una corrispondenza sul piano politico ed economico. E' per questo che proprio qui, nell'isola che meglio rappresenta le testimonianze di questo straordinario passato, e che anche geograficamente si colloca al centro dell'area, cercheremo di approfondire le occasioni di sviluppo economico, sociale e culturale che oggi più che mai dobbiamo cogliere.
Tutti sappiamo che il sistema migliore per consolidare l'amicizia tra popoli e nazioni è nel condividere un progetto comune. La conservazione dei beni culturali, campo nel quale il nostro Paese può vantare un indiscusso primato, è senz'altro il più importante settore che potremo e dovremo sviluppare insieme, anche per le enormi possibilità di ricadute economiche che ne derivano.
Io personalmente, prima ancora di entrare nell'attuale governo, mi sono sempre attivamente interessato di turismo culturale, e ho cercato di stimolare, attraverso appositi strumenti legislativi, la creazione di sistemi turistici locali, proprio nella convinzione che lo sviluppo debba essere organizzato sul piano delle infrastrutture e dell'offerta culturale per valorizzare in pieno le risorse del territorio.
Questo consente anche una efficace difesa dell'identità culturale, tema che sta molto a cuore a tutti noi, e che gli inevitabili processi di globalizzazione economica rendono di drammatica attualità.
Proprio per la variegata ricchezza di tradizioni e culture che rendono il Mediterraneo il più ricco serbatoio di civiltà del pianeta, sono certo che sarà possibile non solo condividere molte esperienze, ma anche portare contributi originali ed importanti da parte di ogni Paese coinvolto. Questo mi sembra il punto più importante, non per essere politicamente corretto, ma perché questo progetto sarà tanto più vivo quanto più idee e punti di vista diversi potremo esaminare.
Le diversità di condizioni sociali, culturali ed economiche che caratterizzano i molti Paesi qui rappresentati, possono fornire occasioni di scambi quanto mai fruttuosi, non solo per sviluppare i nostri mercati, ma soprattutto per creare condizioni di vita oggettivamente migliori.
Se la politica riuscirà a creare le condizioni perché ciò avvenga in modo sistematico e concertato, sono certo che il Mediterraneo potrà presto tornare al centro della Storia.

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