L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha presieduto oggi, presso la sede del Ministero, una riunione per dare avvio alla costituzione di un Comitato di Coordinamento delle iniziative in occasione della ricorrenza del primo centenario della nascita di Leo Longanesi.
"Lo scorso anno - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - è passata incredibilmente inosservata l'imminenza del centenario della nascita di Leo Longanesi, rendendo impossibile la costituzione ufficiale di un Comitato per le celebrazioni, così come sancito dalla legge 420 del 1997. Con l'iniziativa di oggi stiamo in parte recuperando tale dimenticanza. Attraverso un impegno diretto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, infatti, è stato comunque possibile ideare una strategia organizzativa per ricordare la vita, le opere e la funzione sociale di Leo Longanesi, particolarmente rilevante anche in funzione del periodo in cui egli ha vissuto e operato. Longanesi rappresenta una delle più atipiche e complesse personalità del novecento; scrittore, giornalista, disegnatore ed editore, a partire dalla seconda metà degli anni venti e per tutto il periodo post-guerra, ha fornito un contributo di assoluto rilievo per la storia politica, culturale e sociale del nostro Paese".
"L'aver contribuito allo sviluppo di una coscienza critica del Paese - ha proseguito il Sottosegretario - è alla base di un progetto di celebrazioni che culminerà in alcune specifiche iniziative nelle tre principali città in cui il popolare giornalista ha svolto la sua opera, Milano Bologna e Roma, che saranno al centro di tre importanti eventi".
"Per questo - ha concluso Bono - sono state invitate a partecipare a questa iniziativa alcune personalità del mondo del giornalismo e della cultura, nonché i dirigenti del Dipartimento per i Beni Librari del nostro Ministero, affinché l'iniziativa posta in essere per celebrare la vita e l'opera di Longanesi, possa essere affrontata nel giusto modo e, quindi, messa a disposizione dell'intero paese e, soprattutto, delle giovani generazioni".