Il Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, on. Nicola Bono, ha espresso tutta la propria soddisfazione per l'approvazione, da parte della 7^ Commissione Permanente del Senato, del disegno di legge riguardante Misure speciali di tutela e valorizzazione delle città italiane inserite nella lista del patrimonio mondiale poste sotto la tutela dell'Unesco.
Il testo approvato ieri in sede deliberante dalla Commissione Istruzione Pubblica, Beni Culturali, Ricerca Scientifica, Spettacolo e Sport del Senato - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - è il primo significativo atto del Legislatore italiano per adottare modalità di corretta gestione del patrimonio culturale nazionale e, quindi, perseguire in maniera sistematica la tutela e la valorizzazione dei luoghi d'eccellenza del nostro Paese. Il provvedimento, infatti, riconosce il valore simbolico dei siti italiani Unesco, e prevede tutta una serie di misure di sostegno per favorire i flussi turistici e i servizi culturali offerti, che vanno dallo studio delle criticità di ogni singolo sito ai servizi per la pulizia e la manutenzione ordinaria, dalla creazione di aree di ospitalità interne alla realizzazione in aree contigue di spazi per la sosta e la mobilità, dai servizi di assistenza culturale alla diffusione della conoscenza dei siti Italiani Unesco nelle istituzioni scolastiche.
Soprattutto - ha proseguito l'on. Bono - la nuova legge finalmente definisce il Piano di Gestione dei siti Unesco, e lo riconosce quale strumento fondamentale per perseguire gli obiettivi di tutela e valorizzazione dei siti, confermando quell'impostazione metodologica che in questi anni il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha adottato, e i cui effetti, oltre a determinare per il nostro Paese il raggiungimento di risultati significativi a livello internazionale, ha comportato l'avvio di una metodologia sperimentale tesa a determinare linee di indirizzo per una corretta ricaduta economica e occupazionale dalla gestione del patrimonio culturale nazionale. Grazie a tali strategie, infatti, l'Italia non solo è diventata nel 2004 leader mondiale per numero di siti iscritti nella World Heritage List, ed è stata incaricata di coordinare il progetto per l'istituzione dei Caschi Blu della Cultura, ma soprattutto è diventata Paese guida mondiale nello studio e nella elaborazione dei Piani di Gestione, con un know how che è a disposizione di tutti quei Paesi che proprio nella presentazione delle candidature e nella redazione dei Piani hanno in passato trovato pesanti e insuperabili difficoltà. Tale ruolo è stato esercitato grazie all'impegno e alle competenze dell'ufficio Unesco del Ministero, di recente opportunamente potenziato, e grazie alla Commissione per i Piani di Gestione, istituita presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale organismo di consulenza e monitoraggio, che viene dalla nuova legge riconosciuto e ampliato.