Bono rassicura circa i timori di disimpegno della ERG dalla realtà industriale siracusana, avanzati sulla stampa locale, ma bacchetta Regione ed enti pubblici la cui incapacità a decidere mette in fuga le imprese.
Segue in testo integrale della dichiarazione.
"Non credo che si possa parlare di disimpegno del gruppo ERG. Anche la recente cessione di quote azionarie alla russa Lukoil non può fare pensare a ciò poiché il gruppo dei Garrone conserva il 40% della proprietà societaria. Ho personalmente verificato le intenzioni reali della società e mi è stato ampiamente assicurato, anche con dati oggettivi, che la stessa non ha nessuna intenzione di disimpegnarsi dal nostro territorio. La riduzione della partecipazione non implica infatti nessuna modificazione sui rapporti partecipativi tra i soci e rimane, pertanto, inalterata la capacità di incidenza nelle scelte societarie così come sancito nei patti parasociali. Tra l’altro il gruppo ERG avrebbe potuto optare, se avesse voluto, per un’altra soluzione più draconiana di cessione dell’intero pacchetto, cosa che evidentemente non rientra nelle scelte dell’importante gruppo industriale.
La vicenda, peraltro, costituisce un campanello d’allarme che dovrebbe, soprattutto nei confronti della Regione, sollecitare l’assunzione di comportamenti ispirati ad una più attenta e rapida decisione circa i vari programmi e progetti di investimento che da troppi anni languono inevasi.
In particolare non posso non fare riferimento alla vicenda del Rigassificatore. Un vero e proprio caso di incapacità a decidere, mentre si pongono ostacoli che il mondo dell’impresa non capisce e non può accettare nella programmazione degli investimenti.
La Provincia regionale è finora l’unico ente pubblico, chiamato a decidere sul Rigassificatore, che ha deciso, in tempi ragionevoli, da circa due anni, dando un parere positivo condizionato, e non potrebbe essere diversamente, alla assoluta garanzia del rispetto dei principi di sicurezza.
Si esca da questo limbo, si decida. Solo così non si daranno ragioni di disimpegno. Condivido quanto ha dichiarato sulla stampa di oggi il presidente di Confindustria Garozzo sulla libertà di impresa, sulle certezza delle regola, ma anche dei tempi, sia per gli insediamenti industriali che turistici”.