Nicola Bono - Sito Ufficiale

07/08/2009

CASO SCUOLA MEDIA “VERGA”. BONO: “NON E’ TECNICAMENTE ED ECONOMICAMENTE POSSIBILE FARE GLI SPOSTAMENTI RICHIESTI DAL COMITATO”

Incontro ieri pomeriggio presso la sede della Provincia di via Roma fra il comitato di genitori e di docenti della Scuola Media “Verga” di Siracusa, il presidente della Provincia di Siracusa  On. Nicola Bono ed il sindaco  Roberto Visentin.
La riunione segue  un precedente incontro in cui  il comitato  aveva sottoposto ai vertici delle due amministrazioni  la precaria situazione del “Verga”  chiedendo degli spostamenti e trasferimenti   fra  vari istituti, alla ricerca di una collocazione per gli alunni dello stesso “Verga”.
 

Nell’odierna riunione  il presidente della provincia di Siracusa ha consegnato al comitato un documento di risposta alle richieste,  suffragato da  analisi  dei tecnici  della stessa Provincia che hanno eseguito  dei sopraluoghi negli istituti interessati.

Questa la risposta del presidente Bono,  che si è detto disponibile  ad ulteriori  approfondimenti  e controdeduzioni da parte del comitato.

Gli istituti  superiori coinvolti nell’operazione hanno le seguenti necessità

“Quintiliano”
60 aule e 14 laboratori, più palestra, aula magna, presidenza, segreteria, sala professori
“Juvara”
25 aule ordinarie e 15 laboratori, palestra, aula magna,presidenza,segreteria, sala professori
“Corbino”
16 aule e 1 laboratorio (oltre quello della sede centrale)

Le aule a disposizione ( comprese quelle presso l’Istituto Insolera) sono 85 ed i laboratori 29, a fronte di un fabbisogno di 101 aule e 30 laboratori .

Come si può notare gli ambienti in atto a disposizione sono già di per sé insufficienti ad assicurare la piana funzionalità delle istituzioni scolastiche coinvolte.
La struttura di via Algeri che, peraltro, versa in pessimo stato di manutenzione con strutture in cemento armato e che in numerose parti presentano le armature scoperte ed arrugginite, senza contare le infiltrazioni d’acqua che hanno devastato i solai di copertura delle aule del primo piano e la presenza di numeri infissi ammalorati e con vetri non a norma,  presenta 15 aule in atto utilizzate,  e altre 9 aule. La struttura ha anche una palestra, una aula magna, un alloggio per il custode da 80 mq, una presidenza e due locali per segreteria  più una piccola biblioteca e due laboratori.
Cedere le 28 aule e gli 11 laboratori del Quintiliano ( oltre agli ambienti speciali: palestra, biblioteca, aula magna, etc) per ottenere 24 aule ordinarie e 3-4 laboratori  con ulteriore  decremento di 12 ambienti ( rispetto alla disponibilità attuale) non consente di assicurare neanche i livelli didattici minimi negli istituti coinvolti.
Il Quintiliano (con 60 classi e 14 laboratori) non può essere ospitato tutto in un ambiente (Juvara) che offre solo 35 aule  e 16 laboratori. Il che significa che non può lasciare libere le aule in prestito presso l’Insolera e , quindi, le 15 aule + 1 laboratorio del Corbino (comprese nelle 35 aule del plesso Juvara) non avrebbe alcuna collocazione.
Dal canto suo lo Juvara non potrebbe ricavare i 15 laboratori e le 25 classi occorrenti nella struttura di via Algeri che, peraltro, necessita di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per non meno di 2 milioni di euro.
A ciò si aggiunge che il trasloco di una scuola delle dimensioni del Quintiliano  costa 20/25 mila euro e considerato che occorre affrontare almeno tre traslochi, si comprende quale aggravio di spese vi sarebbe (peraltro in bilancio tali somme non sono previste).
L’operazione quindi non appare né tecnicamente  né economicamente praticabile.

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