Nicola Bono - Sito Ufficiale

Visita a Malta

E' per me un onore poter rappresentare il Governo italiano in questa occasione. I progetti di restauro ai quali oggi diamo simbolicamente inizio sono solo gli ultimi esempi di una proficua collaborazione e di una solida amicizia tra i nostri Paesi.
A darcene prova è proprio il luogo in cui ci troviamo. Questa bellissima cattedrale è frutto della collaborazione tra un maestro maltese, l'architetto Gerolamo Cassar e un grande artista calabrese, Mattia Preti. La Cattedrale dove ci troviamo custodisce la storia della vostra terra attraverso le tombe dei figli delle più importanti famiglie nobili europee diventati Cavalieri. Sulle lapidi in marmo sono iscritte la vita e le opere dei valorosi servitori dell'Ordine e proprio ognuna di queste lapidi testimonia la maestria di un'artista. Molte sono di devono a scultori italiani.
In effetti, dal punto di vista artistico, i punti di contatto tra Malta e il Regno delle Due Sicilie sono stati talmente frequenti da poter considerare i nostri Paesi parte di un'unica civiltà, sia pure con le peculiarità che arricchiscono il vostro territorio in modo straordinario, facendone un crocevia della storia mediterranea, dalla Preistoria all'età contemporanea.
La naturale predisposizione al cosmopolitismo che, anche per ragioni geografiche, distingue il vostro Paese è stata ulteriormente rafforzata dall'aver ospitato per secoli i Cavalieri dell'Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni, i quali hanno contribuito ad arricchire con l'opera di artisti fra i più importanti del loro tempo i palazzi e le chiese dell'arcipelago maltese.
La collaborazione tra i nostri Paesi, che dal primo maggio prossimo saranno uniti nella grande famiglia europea, potrà quindi rafforzarsi ulteriormente proprio nel campo dei beni culturali. Malta come la mia Sicilia hanno una naturale vocazione al turismo culturale, straordinaria opportunità di sviluppo economico rispettoso dell'ambiente e delle identità locali, spesso minacciate dal turismo mordi e fuggi delle località balneari. A questo proposito voglio sottolineare quanto il riconoscimento Unesco del Val di Noto come parte del Patrimonio dell'Umanità abbia già contribuito a sviluppare l'economia di quel territorio, come ben sa Ray Bondin che voglio qui ringraziare per l'appoggio dato all'iscrizione del nostro sito.
Ora vorrei riportare la vostra attenzione sull'intervento che oggi inauguriamo. Si tratta di restauri che si inseriscono negli accordi previsti dal V Protocollo italo-maltese. Il restauro dell'organo nell'Oratorio della Co-cattedrale di San Giovanni Battista, importante e raro esempio di arte organaria, probabilmente siciliana, della fine del XVI secolo. E il restauro della Cappella d'Italia, sempre nella Co-cattedrale, che riguarderà le pareti decorate con intagli in pietra maltese, dorati e dipinti, risalenti al XVII secolo, l'altar maggiore, in marmi policromi e le statue in marmo, elegante complesso disegnato dal Catapecchia, uno dei più dotati architetti del Barocco romano e allievo di Carlo Fontana. E inoltre il monumento al Gran Maestro Gregorio Carafa, attribuito a Ciuro Ferri, allievo di Pietro da Cortona e infine le due tele delle lunette raffiguranti Scene della vita di Santa Caterina.
Interventi insomma che contribuiranno in modo significativo a restituire all'originario splendore alcune importanti opere di questa eccezionale Co-cattedrale.
In conclusione vorrei dire che insomma dai prossimi mesi oltre ad avere una storia comune avremo anche una casa comune, istituzioni comuni e un Parlamento nel quale siederanno maltesi e italiani. Insieme potremo onorare la nostra storia, le nostre tradizioni, le nostre culture e i nostri popoli. Grazie

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