Nel corso dell"inaugurazione del II Salone del libro storico, svoltasi oggi a Roma presso la Cappa Mazzoniana, il Sottosegretario per i beni e le attività culturali, on. Nicola Bono, ha tra l"altro dichiarato:
Nell"ambito delle politiche di sostegno dell'editoria, il libro storico merita certamente una particolare attenzione. Sia per la funzione che assolve di documento e di testimonianza diretta delle idee e degli eventi della storia; ma anche perché attraverso la lettura ogni popolo accresce la conoscenza del proprio passato e della propria identità," per poterla preservare e tramandare ai posteri.
Il libro storico negli ultimi anni, peraltro, ha dimostrato piena vitalità ed è destinato a veder accrescere in modo esponenziale i lettori, a tal punto da poter divenire un fattore trainante nella crescita dell'editoria nazionale.
I dibattiti che accompagnano l'edizione di quest'anno del Salone, già solo nei titoli, sono di grande interesse e saranno un'occasione per analizzare alcune pagine fondamentali, seppur a volte controverse e dolorose, della nostra storia.
Le recenti polemiche, scaturite anche dalla lettura del" libro di Gian Paolo Pansa, hanno riaperto antiche ferite. Non si riesce, ancora," a storicizzare i fatti dolorosi e traumatici della guerra civile e qualunque ricerca, finalizzata ad evidenziare responsabilità che sono comuni ad ambedue i fronti, rischia di essere interpretata, come un tentativo di dissacrazione dei valori ideali della resistenza . Ciò è profondamente errato perchè fin quando in Italia non si riuscirà ad avere una visione condivisa del ‘900 e delle vicende politiche, sociali e civili di quel secolo, e quindi esorcizzare i fantasmi della lotta ideologica, sarà estremamente difficile realizzare condizioni per una definitiva pacificazione nazionale. I Paesi che sanno difendere e diffondere meglio la propria identità sono proprio quelli nei quali l'esercizio del libero confronto di idee si svolge all'interno di una cornice condivisa, che accomuna tutte le culture politiche. Spero che attraverso appuntamenti come questo si riesca a consolidare un'idea solida di storia e di identità nazionale, nella quale ogni italiano possa riconoscersi.