Nicola Bono - Sito Ufficiale

09/02/2006

Approvata la legge di tutela dei siti UNESCO italiani

L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività culturali, si è detto particolarmente soddisfatto commentando la conclusione dell'iter legislativo, dopo l'approvazione da parte del Senato, della legge riguardante le "misure speciali di tutela e valorizzazione delle città italiane inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO". 
"La legge UNESCO - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - rappresenta un momento storico per l'Italia, il Paese a più alta concentrazione di bellezze culturali al mondo, fino a oggi sprovvisto di una specifica legislazione in tal senso. Questo, infatti, è il primo significativo atto del Legislatore italiano per adottare modalità di corretta gestione del patrimonio culturale nazionale e, quindi, perseguire in maniera sistematica la tutela e la valorizzazione dei luoghi d'eccellenza presenti sul nostro territorio. Il provvedimento, riconosce il valore simbolico dei siti italiani Unesco, e prevede tutta una serie di misure di sostegno per favorire i flussi turistici e i servizi culturali offerti. Tra questi, lo studio delle criticità di ogni singolo sito e i servizi per la pulizia e la manutenzione ordinaria, la creazione di aree di ospitalità interne e la realizzazione in aree contigue di spazi per la sosta e la mobilità, servizi di assistenza culturale e diffusione della conoscenza dei siti Italiani Unesco nelle istituzioni scolastiche".
"Soprattutto - ha proseguito l'on. Bono - la nuova legge definisce e codifica, una volta per tutte, il Piano di Gestione dei siti Unesco, riconoscendolo quale strumento fondamentale per il perseguimento degli obiettivi di tutela e valorizzazione dei siti. Tutto questo è il frutto di quell'impostazione metodologica che in questi anni il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha adottato, tesa a determinare linee di indirizzo in grado di determinare una corretta ricaduta economica e occupazionale dalla gestione del patrimonio culturale nazionale. Grazie a tali strategie, inoltre, l'Italia ha confermato nel 2005, con l'iscrizione del quarantesimo sito, la leadership mondiale per numero di siti iscritti nella World Heritage List, ed è stata incaricata dall'UNESCO di coordinare il progetto per l'istituzione dei cosiddetti "Caschi Blu della Cultura", e cioè l'organizzazione dei primi interventi, in qualunque parte del mondo, per la tutela del patrimonio culturale messo in pericolo da eventi bellici, terroristici o da calamità naturali".
"La soddisfazione è maggiore - ha concluso Bono - se si considera l'attesa che attorno a questa legge si era creata da parte dei siti UNESCO italiani. Il traguardo, infatti, è stato raggiunto, grazie alla disponibilità di tutti i gruppi parlamentari di Camera e Senato, di maggioranza e opposizione, proprio sul filo della fine di questa legislatura. Il primo momento di riflessione per la nuova legge sarà la "IV Conferenza Nazionale dei Siti UNESCO Italiani", che si svolgerà a Siracusa dal 10 al 12 marzo prossimi e nella quale le istituzioni presenti potranno approfondirne tutti gli aspetti".
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