INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO NICOLA BONO PER LA PRESENTAZIONE DEL I NUMERO DI MdiR, monumentidiroma
La rivista che oggi presentiamo MdiR, monumentidiroma mi pare particolarmente lodevole perché offre la possibilità di conoscere concretamente e da vicino, attraverso preziosi e documentati studi, l'attività della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio e per il Patrimonio Storico-Artistico e Demoetnoantropologico di Roma.
A questo proposito mi devo complimentare per il modo in cui è stata concepita graficamente. La differenziazione di colori, già nel sommario, dà la possibilità di capire immediatamente il settore al quale si riferisce l'articolo. Ciò rende la lettura semplice e immediata. Può sembrare un aspetto secondario, ma in realtà credo sia particolarmente importante: se uno strumento come questo fosse stato concepito in modo poco leggibile avrebbe fallito in partenza il suo scopo. Se la grafica fosse sbagliata, contenuti anche validissimi sarebbero resi di difficile lettura allontanando i potenziali lettori.
Invece, attraverso la lettura di questo primo numero di MdiR, anche chi non conosce per nulla la struttura della Soprintendenza si può fare un'idea di quale mole di lavoro e di studio sia demandata ai nostri funzionari. E forse questo potrà contribuire a capire gli sforzi che quotidianamente vengono profusi per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio.
Restauro e valorizzazione, tutela, catalogazione, paesaggio, storia: sono solo i titoli dei vari paragrafi nei quali è divisa la rivista.
Ebbene in ognuno si ha testimonianza della vastità di settori di azione del nostro Ministero.
Ma, non me ne voglia l'arch. Di Paola, questo riguarda solo la pur importantissima Soprintendenza di Roma. Pensate che tutto ciò lo si deve estendere su tutto il territorio nazionale.
Ecco, credo sia chiaro a tutti l'enormità del lavoro che le strutture del ministero sul territorio svolgono quotidianamente.Io vorrei cogliere l'occasione per ringraziare, l'arch. Di Paola e il prof. Strinati, quali rappresentanti di questa rete che protegge quotidianamente il nostro patrimonio storico-artistico, la nostra memoria, la nostra identità.
Certamente Roma offre una ricchezza di monumenti tale da non poter essere paragonata a nessun altro posto. Credo che poter esaurire gli argomenti da studiare, catalogare, tutelare e valorizzare ci vorrebbero decenni, se non secoli. Auguro alla nuova rivista, a MdiR di poter vivere tanto da poter affrontare fino in fondo tutto il patrimonio della nostra Capitale. Questo, caro arch. Di Paola, vuol dire che MdiR dovrà vivere per tanto, tanto tempo ancora. Grazie.