Nicola Bono - Sito Ufficiale

15/04/2004

news

Il Sottosegretario per il beni e le attività culturali, On. Nicola Bono, in riferimento alle problematiche sanitarie dell'Asl 8 di Siracusa, ha dichiarato: "Trovo scandaloso e imbarazzante il silenzio del governo della Regione Siciliana relativo alla situazione sanitaria della Provincia di Siracusa. Le reiterate denunce e proteste di istituzioni, cittadini, forze politiche e sindacali, non sono servite a mettere in moto un azione di contrasto da parte del Governo regionale nei confronti delle illegittimità, violazioni di legge e scelte gestionali antieconomiche compiute dal Direttore Generale della Asl 8 di Siracusa.
Al contrario, si è creata una situazione kafkiana per la quale si annuncia l'imminente sostituzione del Direttore Generale, delegittimato e indesiderato da quasi tutta la collettività Siracusana, ma questi si comporta come se dovesse restare in eterno. Procede, infatti, imperterrito anche a nomine varie, tra cui quella addirittura più sbalorditiva del Direttore Amministrativo, in sostituzione del precedente destituito per ragioni a tutt'oggi non chiarite.„
Conseguentemente, la mia lettera di denuncia, inviata lo scorso ottobre, all'Assessore Regionale per la Sanità, Ettore Cittadini, e al Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, relativa a gravi illeciti amministrativi compiuti nel campo della sanità a Siracusa si è arricchita, purtroppo di altri capitoli negativi. L'inquietante elenco di ulteriori illegittimità mi ha spinto a ribadire, oggi, con una seconda lettera l'assoluta necessità di rimuovere l'attuale Direttore Generale dall'incarico, ai sensi dell'art.3 bis, comma 7, del Decreto legislativo 229/99. Ho ritenuto inoltre di inviare la lettera al Ministro della Salute, Girolamo Sirchia, al Presidente della Commissione Regionale Antimafia, Carmelo Incardona, al Procuratore Generale presso la Corte dei Conti e al Procuratore della Repubblica di Siracusa, affinché con urgenza venga verificata l'impressionante serie di illeciti, molti dei quali sembrano concepiti per favorire la sanità privata a scapito di quella pubblica".

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