Nicola Bono - Sito Ufficiale

18/06/2006

SISMA ’90, VISCO SI GUARDI BENE DALL’ATTUARE I SUGGERIMENTI DEL SEN. BIANCO

L’on. Nicola Bono (AN), in riferimento alle dichiarazioni del sen. Bianco sulla problematica dei tributi sospesi per il terremoto del 13 dicembre 1990 che colpì le province di Siracusa, Ragusa e Catania, si è rivoltolo al vice-ministro Visco, invitandolo a non cogliere, all’interno del decreto-proroghe che è in corso di elaborazione, il suggerimento del sen. Bianco. Bianco, infatti, è inopportunamente tornato alla carica con la sua incredibile proposta di riaprire i termini per il condono dei tributi dovuti, con il pagamento del 10% dell’imposta originariaria.
“La riapertura dei termini del condono 2002 – ha dichiarato Bono- appare una intollerabile provocazione nei confronti delle decine di migliaia di contribuenti siciliani che hanno onorato i loro impegni e che non possono in alcun modo essere obbligati a pagare per la seconda volta, fosse anche non il 10 ma lo 0,1%. Appare, infatti, una vessazione che ricorda le torchiature tributarie dei signorotti feudali del medioevo, ancora più odiosa della ‘tassa sul macinato’, quella che popone il sen. Bianco, che con una disinvoltura pari alla totale assenza di pudore nei confronti delle più elementari regole di giustizia e correttezza, dichiara che . Una pietra tombale, quella proposta da Bianco, non sulle pendenze tributarie, ma su ciò che rimane della giustizia tributaria nel nostro Paese”.
“Trovo scandaloso – ha proseguito il deputato i AN – che si possa sostenere una tesi di questo tipo ed escludo che il Ministero delle Finanze la possa fare propria. Questa proposta non è infatti, a favore dei contribuenti, ma esclusivamente di chi, all’interno dell’apparato finanziario non ha a suo tempo attivato le procedure di riscossione e oggi teme di incorrere nelle conseguenze della responsabilità contabile che potrebbero essere avanzate dalla Corte di Conti. Nessuno si illuda che faremo passare questa ignobile manovra sulla testa dei contribuenti siciliani. L’opinione pubblica deve sapere che i termini per la riscossione coattiva dei tributi sono scaduti per esclusiva responsabilità degli uffici che hanno omesso di attivare, a suo tempo, le procedure per le emissioni dei ruoli”.
“Appare paradossale – ha concluso Bono – che a fronte di un’inadempienza degli uffici tributari possa articolarsi una strategia così perversa che preveda l’emanazione di cartelle esattoriali ‘a tappeto’, nei confronti di tutti i contribuenti delle tre province interessate dal sisma del ’90. Appare ancora più grave il fatto che gli uffici non siano in grado, a tutt’oggi, di sapere esattamente chi ha pagato e chi no. Proprio l’incapacità di conoscere questi dati è alla base dell’ottenuto rinvio per la riscossione di cinque mesi (9 ottobre ’06 – 7 marzo ’07) ed è evidente a tutti che se gli uffici non saranno in grado entro il 7 marzo di redigere nuovi ruoli esattoriali, finalmente corretti e con la sola indicazione degli effettivi contribuenti morosi, non vi potranno più essere alternative al totale annullamento della procedura attivata nel luglio scorso. La smetta, quindi, il sen. Bianco e quanti con lui interessati a coprire le responsabilità di qualche funzionario, e si rispetti il diritto dei contribuenti siciliani onesti e che hanno onorato sempre i loro impegni, di non essere più costretti a subire queste gravissime forme di gratuita provocazione da parte dell’erario”.

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