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Intervento Turismo e Sport

Programmazione comunitaria, Costituzione europea, il ruolo dello sport connesso allo sviluppo turistico.

Ecco alcuni aspetti della materia sui quali mi sembra doveroso fare una accurata riflessione:

L'importanza del turismo come fenomeno di importanza trasversale socioculturale, ed economico.
L'aspetto di occasione straordinaria di sviluppo personale e sociale, di formazione e orientamento a valori positivi rappresentato dello sport nonché le potenzialità di crescita economica per il collegamento con il turismo
La creazione di un Osservatorio, suggerita per la complessità e la non omogeneità dei due settori per raccogliere e diffondere le esperienze nell'organizzazione di eventi complessi a carattere turistico sportivo, per massimizzare quanto ottenuto dalle pratiche operative in termini soprattutto di sostenibilità socioculturale, economica ed ambientale
La diffusione di una cultura dell'accessibilità per tutti al turismo e allo sport, come praticanti o appassionati, mirando le politiche a sostegno della mobilità e dell'accessibilità in modo prioritario alle persone diversamente abili in modo da garantire a tutti le stesse opportunità di vivere il fenomeno turistico sportivo in condizioni socialmente sostenibili.
L'importanza di una campagna di sensibilizzazione anche presso operatori ed enti privati, per diffondere la consapevolezza che accessibilità e sostenibilità.
Sia il turismo che lo sport sono veicoli di crescita degli individui e, certamente, lo sport può costituire un'occasione di incremento del primo.
Ho sempre sostenuto che il nostro Paese ha proprio nel turismo le maggiori potenzialità di sviluppo economico ed occupazionale ma ho sempre richiamato l'attenzione sulla necessità di politiche turistiche non avulse dal contesto nel quale devono svolgersi. Sia perchè per parlare di turismo si deve parlare di ricettività, di trasporti, di un sistema integrato di offerta (non è sufficiente infatti avere delle località uniche al mondo se poi non vi si può soggiornare o non le si possono raggiungere), sia perché, come nel caso delle manifestazioni sportive, degli eventi particolari possono creare opportunità diverse dalle abituali, attraendo flussi maggiori di visitatori verso un determinato luogo.
L'Europa nel 2004 ospiterà le olimpiadi e le paraolimpiadi d'Atene ed altre importanti manifestazioni, i turisti che verranno in Europa da tutte il mondo potranno essere attratti anche dall'Italia che è stata la meta privilegiata di tutti i viaggiatori sin dai tempi del Gran Tour ma, per tramutare questa occasione in vera opportunità, per gli sportivi-turisti e per i  paesi ospitanti, occorre una politica di accoglienza mirata e non approssimativa.
Inoltre gli sportivi disabili sono in realtà atleti con abilità particolari, nonché messaggeri di entusiasmo e ad essi va prestata un'attenzione particolare proprio per questo specifico aspetto e non per la loro presunta diversità.
La cultura architettonica contemporanea si basa sull'accessibilità totale e non semplicemente sull'abbattimento delle barriere architettoniche, ma non possiamo ignorare che le nostre città purtroppo non sono sempre prive di ostacoli al movimento, non sottovalutiamo mai quest'aspetto.
Lo sport nella società italiana ha ricevuto da questo governo un'attenzione mai precedentemente riscontrata.
In primo luogo, per il tema di oggi, ci troviamo con un Ministero per la cultura, e per il turismo culturale, che ha nelle sue competenze anche lo sport.
Inoltre, per la prima volta nella storia della Repubblica, il governo attuale ha considerato lo sport un'attività di fondamentale importanza per lo sviluppo fisico e morale dei giovani. Il d.Lgs. 8 gennaio 2004 sul CONI ha cercato di porre rimedio ai provvedimenti affrettati adottati dalla Melandri nella precedente , per creare le premesse di ripristino dell'unitarietà del sistema sportivo, che dovranno essere adottate dal Parlamentare affinché si ritrovi gli aspetti positivi dell' unitarietà del nostro sistema sportivo
La l. 15 luglio 2003, n.189, ha stabilito che per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva di base e agonistica  delle persone disabili venga autorizzata la concessione alla Federazione Italiana Sport Disabili (FISD), affiliata al CONI, di un contributo straordinario di mezzo milione di Euro per ciascuno dei tre anni 2003_2005.
Inoltre vi ricordo la legge 27 dicembre 2002, n.289, in favore delle Società dilettantistiche, la legge 24 aprile 2003, n.88 contro la violenza negli stadi, la l. 21 ottobre 2003 , n.281 per lotta al doping in Italia e in Europa, i fondi stanziati per l'impiantistica sportiva, la l. 15 aprile 2003, n.86 che assegna un vitalizio ai campioni del passato, la legge 24 dicembre 2003, 363 , norme di sicurezza per gli sport invernali, la l.28 novembre 2001 per la creazione del Museo dello Sport a Roma, i progetti di assistenza con i Comitati Olimpici dell'Afganistan, dell'Iraq e della Palestina.
Da questa carrellata di provvedimenti emerge tutta l'attenzione che il Governo e il Ministero hanno rivolto allo sport, in tutti quegli aspetti, sicurezza, tutela della memoria, assistenza ad individui e paesi in difficoltà, valori dell'attività dilettantistica che sono anche le premesse per consentire agli individui di muoversi, quindi di creare turismo, ampliando i propri orizzonti personali ma creando al tempo stesso premesse  di sviluppo economico, sociale ed occupazionale del nostro Paese e della nostra Europa.

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