In riferimento alle dichiarazioni dell’on. De Benedictis in merito alla questione dell’ospedale Avola-Noto, l’on. Nicola Bono ha così replicato:
“L’unica cosa che fa ridere è il costante tentativo dell’On. De Benedictis e ‘compagni vari’di sminuire costantemente l’altrui attività, a fronte di una totale inesistenza di una propria proposta e conseguente azione politica, che è evidente causa di permanente imbarazzo. Nessuno, infatti, sa cosa abbia fatto l’on. De Benedictis dal 21 settembre ad oggi per l’ospedale Avola-Noto. Per la verità neanche prima del 21 settembre. So però quello che ho fatto io e la mia parte politica e non certo per acquisire consensi, essendo, salvo scioglimenti vari anticipati, lontanissimi eventuali appuntamenti elettorali, ma per onorare un impegno antico sulla sanità, che curiosamente ha trovato più nemici nel territorio, di quanti non ve ne fossero a livello governativo, sia nazionale che regionale. Al ‘sorridente’ De Benedictis vorrei ricordare che lui e la sua parte politica hanno sempre osteggiato la unificazione dei due plessi ospedalieri, vagheggiando un improponibile ritorno al passato dei due ospedali doppione, ipotesi come è noto del tutto insostenibile e mortificante, hanno criticato più volte l’azione di rifunzionalizzazione e, quindi, l’aumento della qualità e quantità dei servizi ospedalieri nella Zona Sud, e hanno a suo tempo tentato di sminuire e banalizzare l’approvazione dell’Atto Aziendale che, invece, ha il grande merito di avere tradotto in vincolo giuridico il piano di rifunzionalizzazione”.
“Il gaudente, ma ripetitivo De Benedictis – ha aggiunto il Deputato di AN – anche nel 2005, infatti ha avuto parole di ironica contestazione circa la mia attività rivolta all’approvazione dell’Atto Aziendale dell’ASL 8 di Siracusa, che si è rivelato, invece, determinante ai fini del rispetto da parte del Governo Regionale, degli impegni assunti in ordine alla conferma di tutti i nuovi reparti nell’ospedale Avola-Noto. Ci fossimo basati sulla sensibilità del parlamentare ex DS, oggi non avremmo nulla in mano per pretendere ciò che spetta di diritto a questo territorio. Invito pertanto l’amico De Benedictis e i suoi pochi seguaci ad un atteggiamento, intanto più rispettoso nei confronti di chi non si presta occasionalmente a battaglie populistiche, ma elabora progetti ed ha la capacità e la costanza di attuarli; e, inoltre, di essere più umile nel sapere accettare i successi altrui, quando specialmente questi vanno nella direzione di realizzare l’interesse pubblico, e nella fattispecie, il diritto alla salute dei cittadini della Zona Sud di Siracusa”.
“Spero che, tra una risata e l’altra – ha concluso Bono – De Benedictis si ricordi di essere stato eletto, oltre che per insultare gli avversari, soprattutto per tutelare gli interessi dei cittadini di questa provincia, in una materia come la sanità in cui ha, a differenza di me, una specifica competenza istituzionale”.