L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, è intervenuto in risposta, ad una interrogazione parlamentare, riguardante "le opere d'arte trafugate in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale".
"Il nostro impegno per recuperare le opere sottratte all'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - è svolto attraverso l'attività della Commissione Interministeriale per il Recupero delle Opere d'Arte, che ormai da diversi anni si occupa dei rapporti diplomatici necessari per il rimpatrio degli oggetti. Grazie al lavoro di squadra effettuato in questi anni, sono state ritrovate diverse opere d'arte tra cui alcune di enorme valore quali: dipinti di Paolo Veronese e Cristoforo Munari, un torso ellenistico del III secolo d.C. e un dipinto del "Bassanino", tutti conservati nei Paesi che in quel periodo avevano i loro eserciti impegnati in Italia".
"Sono 2384 - ha aggiunto il Sottosegretario - le opere d'arte asportate o disperse durante l'ultimo conflitto mondiale in Italia e che a tutt'oggi sono ancora da ritrovare. I dati su tutte queste opere sono confluiti nella banca dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, grazie al lavoro della commissione Rodolfo Siviero, che costituisce la principale fonte d'informazione dei dati relativi alle opere d'arte scomparse in quel periodo".
"Per intensificare ulteriormente questa attività di recupero - ha concluso Bono - i due Ministeri, con la collaborazione del Comando dei Carabinieri, che sta potenziando la propria banca dati con un progetto di implementazione tecnologica e informativa, hanno curato sin dal 1995 la pubblicazione del volume "L'Opera da Ritrovare". In questo volume sono indicati tutti gli oggetti trafugati durante la Seconda Guerra Mondiale e, nelle successive edizioni, per favorirne la localizzazione, è stato pubblicato anche in edizioni inglese e tedesca."