Nicola Bono - Sito Ufficiale

07/03/2011

BONO PRESENTA LA RELAZIONE DI METÀ MANDATO: “DUE ANNI E MEZZO AL SERVIZIO DELLA PROVINCIA”

BONO ILLUSTRA LA RELAZIONE DI META' MANDATO

Il Presidente Bono ha presentato stamani alla stampa, in coincidenza con la presentazione della quinta relazione semestrale, il suo rapporto di metà mandato. Scarica il riepilogo sintetico ppt

Siamo al giro di boa – ha detto il Presidente Bono – per cui appare necessario un momento di verifica dell'azione amministrativa portata avanti in questi due anni e mezzo, in rapporto anche, e soprattutto, agli impegni programmatici presentati al momento della candidatura.
Quegli impegni sono stati in grande parte onorati. Nel corso di questa gestione sono stati rifondati i metodi e i criteri di gestione della Provincia ispirandosi ai seguenti principi guida:
- Trasparenza e legalità;
- Risanamento finanziario realizzato con la oculata gestione delle risorse ed il rigoroso rispetto del Patto di Stabilità;
- Recupero dell’efficienza della macchina amministrativa con la ristrutturazione dell’organico, la riduzione da 18 a 10 dirigenti e, conseguentemente, eliminazione della duplicazione dei settori, nonché aumento della capacità di risposte alle istanze dei cittadini;
- Recupero della centralità dell’Ente con il costante ricorso a metodologie di coinvolgimento nelle scelte da parte degli attori della società civile, politica e sociale del territorio.
“Gli obbiettivi della Amministrazione
– ha detto ancora l’On. Bono – sono stati perseguiti attraverso il ricorso agli strumenti dell'azione amministrativa individuati anch’essi nella relazione programmatica ed imperniati sulla scelta della programmazione quale metodo di gestione amministrativa con il varo e l’attuazione dei seguenti piani:
1) Piano Territoriale Provinciale (PTP);
2) Piano Trasporti e Mobilità;
3) Piano per lo Sviluppo Economico e Sociale;
4) Piano per la valorizzazione dei Beni Culturali, Ambientale e Paesaggistici;
5) Piano per la localizzazione delle opere e gli impianti sovracomunali
.”
Inoltre Bono ha sottolineato “l’importanza degli altri strumenti dell'azione amministra quali la concertazione e la sbrurocratizzazione della gestione, che ha consentito l'individuazione di nuove azioni di intervento originali ed innovative.
Tali principi e tali strumenti hanno dato vita ad un progetto chiaro, una programmazione puntuale con azioni precise destinate ad ogni settore di competenza istituzionale, che si può condividere o meno, ma di cui nessuno può negare l’esistenza e lo spessore. Chi non fosse d’accordo ha il dovere di entrare nel merito e indicare cosa ritiene sbagliato e cos’altro, eventualmente, occorrerebbe fare di diverso per affrontare meglio le varie problematiche. Quello che non è più corretto fare è lanciare accuse generiche di presunto immobilismo, mancanza di progettualità o, peggio, carenza di programmazione, perché chiaramente infondate.
Un progetto che, inoltre, è anche un formidabile strumento di confronto politico per l’apprezzamento delle buone pratiche di governo e la valutazione del merito delle linee di indirizzo amministrativo e gestionale, che viene offerto al personale politico provinciale, che potrà finalmente misurare le sue capacità su un campo di concretezza e, non unicamente, sul terreno dello scontro dialettico fine a se stesso.

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