L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha concluso ieri i lavori della giornata di chiusura delle celebrazioni per il centenario della nascita„ di Giorgio la Pira, svoltesi nel comune nativo di Pozzallo.
"Dallo studio delle opere e della vita di Giorgio La Pira „ ha dichiarato l'on. Bono „ si possono sicuramente trarre insegnamenti di assoluta attualità, a conferma degli aspetti innovativi delle sue teorie e delle sue battaglie ideali. Come Ministero per i Beni Culturali, infatti, stiamo portando avanti una serie di progetti che nella sostanza danno attuazione ad alcune delle intuizioni che hanno caratterizzato il rapporto di Giorgio La Pira con la Sicilia e con il bacino del Mediterraneo. In tale direzione va infatti il progetto dell'archivio multimediale del Mediterraneo, che nasce proprio dall'esigenza di sviluppare una maggiore conoscenza tra i popoli dell'area, valorizzandone il prezioso patrimonio documentale. L'esigenza di approfondire e stimolare la creazione di sinergie tra tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo, è un insegnamento che ci viene proprio dall'opera di Giorgio La Pira, che rispetto ai temi della cooperazione e della collaborazione internazionale, è stato certamente uno dei principali precursori".
"La mia proposta „ ha proseguito il Sottosegretario Bono „ per incentivare e approfondire lo studio sulle opere e la vita di Giorgio La Pira, è quella di dar vita ad una Fondazione, con sede proprio a Pozzallo, che consenta di concentrare gli sforzi che da più parti provengono. In tal modo, gli enti pubblici del Ragusano, la famiglia e altre istituzioni interessate, come, ad esempio, la Curia Vescovile di Noto, potrebbero attraverso la Fondazione concorrere alla realizzazione di progetti e iniziative finalizzati all'approfondimento culturale sulla vita e sulle opere di questo grande Pozzallese. Non vedo sovrapposizioni „ ha aggiunto Bono „ con la Fondazione già operante a Firenze, proprio in virtù della diversa operatività e della diversa radice territoriale. Affrontare alcuni dei temi cari a La Pira, come ad esempio quello dell'interazione tra i popoli del Mediterraneo, assume inevitabilmente connotati differenti in base al punto di osservazione dal quale si parte. Guardare a tutto ciò dalla Sicilia, quindi, è cosa ben diversa, ferma restando l'universalità e la valenza generale del pensiero di Giorgio La Pira che, prescindendo dalla condivisione o meno del suo pensiero, è uno dei protagonisti principali del Novecento italiano".