L'on. Nicola Bono (AN) ha comunicato al dott. Salvatore Dell'Arte, presidente del Consorzio per la tutela dell'IGP pomodoro di Pachino, che è andata a buon fine la richiesta di ottenere un contributo dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, a sostegno del pomodoro 'Pachino'. Infatti, il parlamentare di AN, ha anticipato alla dirigenza del consorzio che il Ministero ha predisposto una bozza di convenzione con una previsione di un contributo complessivo di 470.176 euro, per la promozione del pregiato prodotto pachinese. Il finanziamento sarà così ripartito:
150 mila euro per attività promozionali presso la distribuzione organizzata, 220 mila euro per le attività di comunicazione a mezzo stampa, radio, televisione e stampa specializzata, 40 mila euro per l'informazione e la formazione degli operatori e 24 mila euro per l'allestimento di un sito internet, più l'IVA relativa a questi interventi.
L'on. Bono, che nei mesi scorsi aveva allertato il consorzio proprio ad avanzare istanza al Ministero per ottenere questi aiuti, ha espresso la sua soddisfazione per l'esito positivo della richiesta, che costituisce una svolta per quanto riguarda le politiche a sostegno delle produzioni di qualità in generale, e del pomodoro di Pachino in particolare.
"Come ho più volte sostenuto - ha spiegato l'on. Bono - il futuro dell'agricoltura nazionale e, in particolare, siciliana è quello di puntare alle produzioni di qualità e alle conseguenti politiche attive di sostegno, tra cui appunto la promozione, la commercializzazione e la difesa nei mercati delle Indicazioni Geografiche Protette. Tutte queste misure, che hanno l'obiettivo di tenere alti i prezzi, sia alla produzione che al consumo, dei prodotti di qualità, si possono oggi validamente avviare per il "Pachino", anche grazie alla convenzione con il Ministero, per la quale mi sono impegnato, e che costituisce l'inizio di una importantissima inversione di tendenza nel corretto utilizzo dei finanziamenti statali".
"Una strategia - ha concluso Bono - che necessariamente dovrà trovare continuità nell'immediato futuro, anche nei confronti di tutte le altre produzioni di qualità del nostro territorio, come il 'femminello' siracusano, il melone 'Cantalupo', la mandorla 'Avola' e tutti gli altri prodotti di eccellenza, espressione non solo della nostra agricoltura, ma anche della nostra stessa identità".