In riferimento al protocollo d’intesa tra la ERG e l’ASL 8 di Siracusa, sul potenziamento del servizio di oncologia medica in provincia di Siracusa, l’On. Nicola Bono ha dichiarato: “L’impegno della ERG di intervenire con proprie risorse per la ristrutturazione del reparto di oncologia medica dell’Ospedale Avola-Noto, e per l’istituzione di due ambulatori presso gli ospedali di Augusta e Lentini, è certamente un fatto positivo, che andrebbe emulato anche da altre grandi entità produttive operanti nella Provincia di Siracusa. L’intervento è doppiamente gradito, anche perché supplisce alla mancata erogazione delle risorse pubbliche finalizzate a tali obiettivi. Ed è questo, pur nella generale positività della vicenda, che lascia l’amaro in bocca. Le risorse generosamente offerte dalla ERG, avrebbero potuto essere finalizzate ad altre priorità, se qualcuno non avesse barato! Quello che invece è accaduto è un fatto di assoluta gravità, per superare il quale da oltre un anno sono stato in costante contatto, anche epistolare, con l’assessorato Regionale alla Sanità e con il Ministero della Salute. L’opinione pubblica Siracusana deve infatti sapere che il finanziamento dei lavori per l’istituzione del reparto di oncologia medica, autorizzato dall’accordo di rifunzionalizzazione del settembre 2002, e ratificato dall’atto aziendale approvato con decreto assessoriale del 25 luglio 2005, era compreso nei dieci milioni di euro richiesti per la ristrutturazione e l’acquisto dei macchinari per la realizzazione dei nuovi reparti dell’Ospedale Avola-Noto. Tutti i progetti furono autorizzati, tranne appunto quello del reparto di oncologia medica, perché qualcuno aveva comunicato al Ministero il falso, e cioè che in provincia di Siracusa esistevano due unità operative complesse di oncologia medica, causa di per se, se vera, di impedimento al finanziamento se prima non si fosse chiarito quale delle due entità avrebbe dovuto essere confermata. Malgrado tale affermazione fosse falsa, poiché in provincia di Siracusa solo quella dell’Ospedale Avola-Noto è l’unica unità operativa complessa, essendo il reparto dell’Ospedale Umberto I unità operativa semplice, come previsto dall’atto aziendale, e che comunque la somma dei posti letto delle due entità avrebbe totalizzato appena un terzo dello standard di posti letto previsti per legge, purtuttavia non ha consentito di sbloccare le risorse che, per fortuna, la ERG ha ritenuto concedere. Per ridurre in parte l’amarezza che tale vicenda inevitabilmente lascia, sarebbe molto utile individuare esecutori e mandanti di una azione vergognosa che ha ritardato pesantemente la realizzazione di strutture fondamentali per il diritto alla salute dei cittadini, per inconfessabili interessi egoistici o malintesi tentativi di scippo campanilistico.”