“Dopo tre anni di ritardi nell’assunzione della delibera per l’adozione del Sistema Turistico Locale, il Consiglio Comunale di Noto è riuscito a sconcertare l’universo mondo facendo clamorosamente eutanasia di ogni speranza di avviare razionalmente una strategia di sviluppo nel settore fondamentale del turismo culturale”. È quanto ha dichiarato l’on. Nicola Bono, ideatore legislativo del Sistema Turistico Locale, previsto nella legge 135 del 2001.
“Una decisione – ha proseguito Bono – incredibile e assurda, che penalizza le prospettive di una città che, dopo il prestigioso riconoscimento UNESCO, nulla ha più fatto per sfruttare questo titolo, pensando di poter vivere di rendita al posto della necessità, invece, di costruire razionali percorsi di gestione, in grado di esaltare tutte le peculiarità della città e del suo straordinario territorio. Appare paradossale, infatti, che mentre una considerevole parte della città apre un dibattito sulla collocazione dei mosaici, il Consiglio Comunale bocci l’unico strumento in grado di offrire una puntuale armonizzazione delle strategie di sviluppo basate sia sui mosaici che, ovviamente, sul Barocco”.
“Questo vero e proprio harakiri del Consiglio Comunale di Noto – ha aggiunto il deputato di AN – avrà un unico effetto, infatti, e cioè quello di escludere Noto dalle strategie del STL. Avvieremo , a breve una serie di iniziative con i quattro comuni della Zona Sud che hanno da tempo adottato questo strumento, per procedere all’aggiornamento dello statuto e per estenderne le funzioni anche sul terreno urbanistico. Chi non ha votato a favore forse ha ritenuto di fare uno sgarbo ad Alleanza Nazionale, è bene che i cittadini sappiano , invece, che l’unico interesse mio e del mio partito all’approvazione di questo strumento, è quello di dare un contributo per costruire l’unico sviluppo possibile del nostro territorio basato su turismo, cultura e agricoltura. D’altronde, chi conosce bene il STL, sa che si rivolge esclusivamente a soggetti privati, messi in competizione per la realizzazione della migliore offerta possibile di infrastrutture turistiche”.
“L’avvio concreto del STL della zona sud, a questo punto senza Noto – ha concluso Bono – sarà la migliore dimostrazione della validità di questo strumento e forse costituirà l’elemento per superare diffidenze e ostilità e consentire, prima possibile, che anche la capitale del Barocco, a pieno titolo, ne possa entrare a far parte”.