Nicola Bono - Sito Ufficiale

04/02/2003

Più risorse e più addetti per il carcere di Augusta

 Il Sottosegretario per i Beni e le attività culturali, On. Nicola Bono, ha ricevuto dal Sottosegretario della Giustizia On Giuseppe Valentino ampie assicurazioni di ogni possibile intervento per migliorare le condizioni in cui versano i detenuti della Casa di Reclusione di Augusta e per risolvere positivamente le difficoltà lavorative del Personale Penitenziario ivi impiegato.Bono aveva riscontrato, durante la sua visita al carcere del 20 settembre una notevole carenza di organico e la necessità di incrementare le risorse per l'assistenza sanitaria.Posso dirmi certo, ha assicurato Bono, che compatibilmente con le disponibilità di bilancio si cercherà di risolvere tutti i problemi dell'Istituto Penitenziario poiché la situazione del Carcere di Augusta è adesso nota alle autorità competenti che sono state adeguatamente sensibilizzate.Purtroppo attualmente le carenze di organico ed i limiti di bilancio per spese mediche impediscono visitato la Casa di Reclusione di Augusta, ed ha verificato Bono ha notato, in primo luogo, la necessità di incrementare le risorse da destinare all'assistenza sanitaria.Il Sottosegretario ha rilevato che non appaiono invece particolarmente preoccupanti i problemi di sovraffollamento e ha preso atto positivamente della notevole attività educativa e ricreativa che viene svolta soprattutto attraverso iniziative lavorative e culturali, quali, ad esempio, le rappresentazioni teatrali.Questi risultati sono però, ha rilevato Bono, soprattutto il frutto della particolare abnegazione del personale che lavora nella casa circondariale, che infatti appare bisognoso di un'urgente integrazione numerica delle unità in atto operanti.Vi sono solo due educatori, su un organico di 15 e questo è un elemento che si ripercuote negativamente sui detenuti e sulle loro potenziali possibilità di reinserimento ed altrettanto carenti appaiono anche le condizioni dell'organico del restante personale penitenziario bisognoso almeno di altre 60 unità, la cui mancanza determina conseguenze di superlavoro e impossibilità di far persino ricorso alle ferie.Bono, preso atto di queste situazioni, ha preso l'impegno di riferirne al più presto ai vertici del Ministero di Grazia e Giustizia, affinché tutte le problematiche rilevate possano trovare adeguata e celere soluzione.

ARCHIVIO STORICO
21/10/2004