L’on. Nicola Bono, facendo seguito al suo impegno pubblico di presentare in sede di legge finanziaria un emendamento per l’abbattimento dal 30 al 10% dell’imposta originaria da pagare per definire i tributi relativi agli esercizi 1990, 1991 e 1992 sospesi in conseguenza del terremoto del 13 dicembre 1990 che colpì le province di Siracusa, Ragusa e Catania, ha comunicato di avere trasmesso il testo della modifica legislativa ai colleghi di tutti i partiti, espressione delle tre province interessate. L’obiettivo, ha chiarito il parlamentare, è quello di sostenere una battaglia bipartisan nell’interesse generale dei contribuenti delle tre province, cui è stata offerta la possibilità di definire le pendenze tributarie ad un costo triplo, rispetto a quello cui sono stati sottoposti i contribuenti che hanno aderito alla precedente norma di condono. Una disparità ingiustificata, per rimuovere la quale è partita da alcune settimane anche una petizione popolare, organizzata dal “Comitato per l’Equo Condono” cui aderiscono le associazioni professionali e di categoria delle tre province, finalizzata a sostenere l’emendamento, attraverso la dimostrazione di un coinvolgimento popolare di vaste proporzioni.
“Mi auguro che l’emendamento, la cui presentazione in commissione bilancio scade entro il prossimo martedì, possa essere sottoscritto da tutti i colleghi territorialmente interessati – ha dichiarato l’on. Bono – in modo da costituire la massima possibile convergenza attorno a un proposta tesa ad affermare il principio di eguaglianza tra i cittadini contribuenti. Al più presto procederemo altresì anche alla presentazione alle autorità di Governo delle firme raccolte, tese a testimoniare come questa sia certamente una battaglia sentita fortemente dai contribuenti delle province di Siracusa, Ragusa e Catania, che desiderano chiudere le loro pendenze tributarie, con pari trattamento e dignità dei loro concittadini”.