Perché tutte le gare avviate prima della gestione commissariale sono state abbandonate impedendo la conclusione delle procedure e l'avvio dei cantieri?
Sul tema dei finanziamenti alle scuole, di cui all'articolo pubblicato su “La Sicilia” del 9 marzo scorso, a firma Signorelli, l'On. Bono, già presidente della Provincia Regionale di Siracusa ha dichiarato: “La situazione dei lavori pubblici relativi agli edifici scolastici è purtroppo ben più grave di quella rappresentata. In pochi mesi di commissariamento è stata distrutta la virtuosa macchina organizzativa del settore appalti, frutto di anni di intenso e creativo lavoro. Non più la virtuosa organizzazione che aveva completato quasi tutte le opere incompiute del passato, realizzando oltre 146 milioni di euro di lavori pubblici, e collaudato modalità di gestione dei lavori capaci di individuare le opere, selezionare le fonti di finanziamento, provvedere alla progettazione e seguirne l'iter fino alla aggiudicazione. Non più le performance di un Ente che solo per le scuole aveva predisposto un piano di interventi con ben 19 richieste, vedendosene ammettere a finanziamento addirittura 15, pari al 79 per cento della proposta, e conseguentemente sbaragliando le altre province in Sicilia con l'aggiudicazione di ben 11.142.701 Euro, pari ad oltre l'11 per cento del totale dei progetti finanziati, di gran lunga superiore alle oggettive spettanze del territorio.
Di questa cifra, tutta rigorosamente di provenienza extra bilancio grazie al lavoro del nucleo coordinato dall'esperto del Presidente dott. Mario Antonuzzo, 6.644.701 Euro, e cioé i lavori nelle scuole L. Da Vinci di Floridia, Quintiliano di Siracusa, L. Classico Megara di Augusta, Archimede di Rosolini, E. Majorana di Avola, Moncada di Lentini, Piazza Matila di Siracusa e ITI di Pachino, sono nella black list del MIUR e rischiano seriamente di essere stornati. C'é da chiedersi se anche questi siano i fondi di cui parla il Presidente Renzi, in materia di risorse disponibili per le scuole. Così come ormai sembra irrecuperabile anche il finanziamento di 1.288.358 Euro stanziato dalla Regione Siciliana in quota PO FESR 2007-2013 per il rifacimento del tetto del Palazzo degli Studi di Siracusa (Corbino e Rizza), per il cronico ritardo nella fornitura del richiesto progetto esecutivo. Come si giustifica questo immobilismo dell'Ente e di chi ne ha avuto la responsabilità dopo di me? Dal momento in cui è cessata la gestione Amministrativa ordinaria, le gare già bandite a ridosso della conclusione del mio mandato sono state abbandonate, come nel caso dei lavori dell'istituto Carnilivari di Noto, il cui termine di scadenza delle offerte era il 26 luglio 2013, e del Gorgia di Lentini, scaduto ai primi di agosto 2013. Non solo ma sono cessate tutte le preziose e insostituibili attività di supporto ai dirigenti scolastici delle scuole interessate ai lavori pubblici, che l'Amministrazione ordinaria aveva invece fortemente supportato proprio per agevolare la predisposizione dei bandi nei termini di legge. Perché solo ora, dopo quasi un anno, sono state finalmente aperte le buste? Forse un disperato tentativo di evitare la perdita dei finanziamenti? Una vera debacle, che fa il paio con un'altra ancora più grave “dimenticanza” nell'apertura delle buste di quattro gare per la realizzazione di importanti lavori, che non solo avrebbero creato una migliore offerta edilizia, ma anche aiutato a ridurre una parte di fitti delle scuole. Mi riferisco ai lavori per il rifacimento della copertura del II Istituto superiore di Palazzolo Acreide, con scadenza delle offerte il 6.6.2013, per un importo di 181.000 euro, la manutenzione straordinaria di una parte del complesso edilizio scolastico di Piazza dei Matila a Siracusa, con termine per le offerte scaduto il 7.6.2013, per un importo di 200.000 Euro, il restauro di Villa Chiara di Canicattini Bagni, con termine per le offerte scaduto il 7.6.2013, per un importo di 346.607 Euro e i lavori di completamento della palestra del Polivalente di Noto, con scadenza il 10.6.2013, per un importo di 752.372 Euro. Da oltre 10 mesi sono scaduti i termini per lavori pari a 1.480.000 Euro e, a quanto pare, solo in questi giorni si stanno celebrando le gare d'appalto. Ma è solo un problema di ordinaria sciatteria della Pubblica Amministrazione, o le cause vere risalgono alla demagogica decisione dell'abolizione delle province, che in Sicilia, rispetto al resto d'Italia, darà un risultato ancora più caotico, penalizzante ed molto più costoso per la collettività?
Sembra sempre più evidente che l'immobilismo della Provincia sia uno dei frutti avvelenati della gestione di un Presidente digiuno di nozioni amministrative, ed esperto quasi esclusivamente nella produzione di apparenti effetti speciali e slogan privi di contenuti”