Nicola Bono - Sito Ufficiale

31/07/2007

RUTELLI SCONOSCE LE PROBLEMATICHE VERE DEL TURISMO, A PARTIRE DALLA MANCANZA DI TRASPARENZA SULLA VARIAZIONE DEI LISTINI DEI TOUR OPERATOR

L'on. Nicola Bono, capogruppo di AN in Commissione Cultura della Camera, in merito alle difficoltà che affliggono il comparto Turistico nazionale, ha dichiarato:
"Mentre il Ministro Rutelli si affanna a tentare di minimizzare le difficoltà del turismo italiano, non riesce a nascondere la totale assenza di strategie per la difesa e l'incremento dei livelli produttivi e occupazionali, nonché l'inesistenza di politiche capaci di esaltarne la specificità e rilanciarne la competitività. Non solo, ma non riesce a fronteggiare neanche le palesi e ingiustificate carenze che affliggono il comparto, a partire dall'assoluta assenza di trasparenza nel settore dei Tour operator. Per questo ho presentato un'interrogazione al Vice Presidente del Consiglio con delega al Turismo, al Ministro per l'Economia e al Ministro per lo Sviluppo Economico, proprio in riferimento alla voce "variazione listini", applicata dai tour operator italiani, per adeguare le tariffe dei pacchetti turistici alle variazioni dei prezzi del carburante. Nella maggior parte dei casi, infatti, le procedure adottate per l'adeguamento delle tariffe, sono caratterizzate da scarsa trasparenza e dalla conseguente impossibilità di verificarne l'effettiva congruità, correttezza e legittimità”.
“Malgrado la legge preveda espressamente il diritto dei consumatori di conoscere i criteri adottati per le modalità di calcolo seguite in conseguenza della variazione del costo del carburante - ha spiegato Bono - e malgrado le reiterate richieste in tal senso della stragrande maggioranza delle agenzie di viaggio, nessuno dei tour operator che ha applicato gli aumenti tariffari ha ritenuto di dovere offrire alcun chiarimento in merito”.
“Questo atteggiamento - ha proseguito il Deputato di AN - fa si che le agenzie di viaggio siano costrette, senza alcuna colpa, a violare la legge sui diritti dei consumatori, ai quali non può essere spiegata la motivazione degli aumenti di spesa subiti, comunque sempre in rialzo, malgrado le fluttuazioni del prezzo del petrolio”.
“Ho quindi chiesto ai rappresentanti del governo - ha concluso Bono - la verifica sul fatto che questa assenza assoluta di trasparenza, non sia dovuta al fatto che la maggior parte degli aumenti decisi sul mercato turistico italiano, derivanti dalla voce carburanti, siano immotivati e frutto di azioni speculative a danno dei consumatori. Un atteggiamento tale, infatti, danneggia notevolmente il turismo nazionale, oltre che la credibilità ed affidabilità dell'intero sistema paese. Un danno di portata inestimabile che necessita una immediata iniziativa del Governo, malgrado la stagione sia già avviata, attraverso l'imposizione ai tour operator italiani del rispetto della legge e dei diritti dei consumatori, e quindi l'obbligo di comunicare alle Agenzie di Viaggio gli esatti criteri seguiti per le variazioni dei listini dipendenti dalle oscillazioni del costo dei carburanti".

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