L’on. Nicola Bono, Capogruppo AN in Commissione Cultura della Camera, in merito all’intervento del coordinatore degli assessori regionali al turismo, Enrico Paolini, nell’ambito della Conferenza Nazionale del Turismo, ha dichiarato:
“Le difficoltà del turismo italiano non sono solo costituite dall’assenza di una strategia di rilancio, ma soprattutto dal fatto di essere governato con approssimazione e superficialità disarmanti. Un’ulteriore prova di ciò è stata offerta nel corso della anonima e quasi carbonara Conferenza Nazionale per il Turismo, nel corso della quale il coordinatore degli assessori regionali al turismo, non avendo di meglio da dire, ha sostenuto la presunta inutilità dei “Sistemi Turistici Locali”. Fortunatamente, nella stessa sede ci ha pensato il Presidente Errani a contraddirlo, valorizzando, al contrario, giustamente, la funzione strategica di questi insostituibili strumenti gestionali”.
“Appare negativamente significativo e fortemente inquietante – ha aggiunto il deputato di AN – che proprio il coordinatore degli assessori regionali al turismo evidenzi un livello così alto di insensibilità rispetto all’unica iniziativa legislativa capace, se ben applicata, di affrontare le carenze strutturali del settore e rilanciare la competitività del sistema Italia. L’assessore Paolini, invece di esprimere giudizi negativi sui “Sistemi Turistici Locali”, faccia ammenda della ormai acclarata incapacità di gestione efficace e sistemica del settore da parte delle regioni. Quindi, invece di criticare strumenti che non conosce, si chieda piuttosto perché, a oltre cinque anni dall’istituzione dei STL la gran parte delle regioni non ha ancora legiferato in materia, e quelle che lo hanno fatto non hanno adottato linee di indirizzo coerenti con le linee guida del legislatore nazionale”.
“La prima vera esigenza del turismo italiano – ha concluso Bono – è, invece, proprio quella di realizzare una griglia legislativa regionale omogenea, essenziale per “fare sistema”, imperniata proprio sull’istituto dei STL che, lungi dall’essere la nuova denominazione dei vecchi carrozzoni turistici della promozione territoriale locale, costituiscono, al contrario, il virtuoso strumento di concertazione tra capitale privato e programmazione pubblica, capace di esaltare tutte le specificità di aree e comprensori omogenei, caratterizzati da un significativo e originale prodotto turistico-culturale locale. Oggi, che grazie al Governo di centrodestra, esiste anche il luogo istituzionale di concertazione, e cioè il Comitato Nazionale per le Politiche Turistiche, la priorità non può che essere la realizzazione di una griglia legislativa regionale condivisa, ispirata dalle linee guida della legge 135/2001”.