L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha partecipato, questa mattina, alla conferenza stampa di presentazione del nuovo Atto Aziendale dell'A.S.L. 8 di Siracusa, presso la sede dell'Azienda Sanitaria Siracusana.
"L'approvazione dell'Atto Aziendale - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - costituisce un fatto straordinariamente importante per la sanità Siracusana, poiché dà piena attuazione ai principi direttivi di governo del comparto nella nostra provincia. Infatti, sin dal 1992, anno di approvazione della riforma sanitaria nazionale, si stabiliva che le A.S.L. dovevano basare la loro organizzazione ricorrendo all' Atto Aziendale. Solo nel 2001 però, la Regione Siciliana ha emanato le linee guida per l'adozione di questi strumenti da parte delle 9 A.S.L. dell'isola, stabilendo i criteri e i principi attraverso i quali si doveva procedere all'organizzazione delle Aziende Sanitarie. Il problema e però che, dal 2001 a oggi, per ben 4 anni l'A.S.L. di Siracusa non è riuscita ad ottenere, da parte della Regione, l'approvazione dell'Atto Aziendale che ha continuato a fare il ping-pong tra Siracusa e Palermo, senza trovare accoglimento. Va dato atto, quindi, all'attuale dirigenza, di essere riuscita, con il determinante ausilio di una parte della rappresentanza parlamentare, ad ottenere questo prestigioso e fondamentale riconoscimento, che consente di definire le dotazioni organiche della sanità provinciale. In particolare, grazie all'Atto Aziendale, sarà possibile:
1. Dare attuazione al piano di rifunzionalizzazione dell'ospedale Avola-Noto in ordine all'accordo siglato il 2 settembre 2002, che prevede la specializzazione del presidio di Avola come centro di eccellenza per alcune patologie mediche e chirurgiche e il presidio di Noto quale ospedale di base di riferimento per il comprensorio sud della provincia di Siracusa. Si elimina, pertanto, l'equivoco di due ospedali fotocopia che non avevano alcuna funzione e la cui offerta sanitaria appariva del tutto inadeguata rispetto alle esigenze del territorio.
2. Attivazione delle altre unità organizzative nel resto della provincia in esecuzione delle linee guida nazionali e regionali e, quindi, realizzazione di quelle strutture sanitarie territoriali fondamentali per garantire un servizio moderno ed efficiente rispetto alla crescente domanda di sanità dei cittadini.
3. Adeguamento di tutti gli organici degli ospedali della provincia di Siracusa alle disposizioni contenute nel piano di rimodulazione dell'arredo ospedaliero siciliano".
"Grazie all'Atto Aziendale, quindi - ha aggiunto il Sottosegretario - si sono potute eliminare alcune figure professionali non più necessarie ai fini della gestione sanitaria della provincia e istituirne delle nuove più rispondenti ai nuovi assetti organizzativi aziendali. In particolare, l'effetto dell'approvazione del nuovo Atto Aziendale ha determinato, rispetto al passato, una dotazione organica definitiva di 2671 posti rispetto ai 2617 precedenti, con un incremento, quindi, di 54 posti che, se si considera il saldo tra soppressione di posti obsoleti e creazione di nuove figure professionali, risultano essere ancore di più. Inoltre, si è ottenuta una maggiore dotazione finanziaria di 3 milioni di euro l'anno,passando dai 66 milioni di euro di spesa per il personale agli attuali 69 milioni. Di questi 3 milioni di euro in più ben 1 milione e seicentomila sono destinati all'ospedale di Avola-Noto per la realizzazione di nuovi reparti, tra cui: UTIC, rianimazione, oncologia medica e chirurgica, lungodegenza, urologia e nefrologia".
"Tutto ciò - ha concluso Bono - va in direzione del rafforzamento sanitario pubblico, per innescare un virtuoso meccanismo di competizione con la sanità privata, dove il rapporto deve basarsi su una corretta concorrenza finalizzata al miglior servizio possibile per il cittadino".