L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha rappresentato il Governo Italiano a La Valletta, nell'arcipelago Maltese, in occasione della cerimonia di inaugurazione del restauro della Cappella d'Italia, nella Co-Cattedrale di San Giovanni Battista. Il Restauro della Cappella è stato finanziato dal Governo Italiano, per un costo di 402.000 euro, all'interno del V protocollo italo-maltese di assistenza economica, tecnica e finanziaria.
"È con molto piacere - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - che rappresento il Governo italiano in occasione della cerimonia per il restauro della Cappella d'Italia. Il co-finanziamento di questo recupero, infatti, conferma ulteriormente la straordinaria esperienza di collaborazione che, da ormai un quarto di secolo, unisce l'Italia e Malta attraverso i cinque Protocolli finanziari che si sono succeduti sin dal 1980 e che hanno costantemente accompagnato il cammino percorso dalla Repubblica Maltese verso l'ingresso nell'Unione Europea".
"Un secondo motivo di particolare soddisfazione - ha aggiunto il Sottosegretario - è dovuto al fatto di avere presenziato, sempre in rappresentanza del Governo, nel febbraio 2004, alla cerimonia di avvio dei lavori di restauro. Ciò mi mette nella felice condizione di vedere realizzata l'opera e, quindi, di confermare con i fatti le parole di augurio sull'importanza e il prestigio dell'iniziativa. Un prestigio che è ulteriormente esaltato dalla mirabile esecuzione dei lavori e dall'ottimo risultato che oggi possiamo ammirare e permette la piena fruizione di una delle più prestigiose cappelle della Co-Cattedrale di Malta, restituita dopo secoli al suo originario splendore. Si tratta di una vera e propria operazione culturale di ricomposizione di quella identità mediterranea che è il tratto distintivo e unificante, non solo dei popoli italiano e maltese, ma anche di tutti quelli che nella stratificazione dei secoli hnno vissuto sulle sponde di quel mare che è stato la culla della civiltà. Una identità mediterranea che deve essere riscoperta e valorizzata proprio a partire dal restauro, dalla tutela e dalla salvaguardia delle opere artistiche e culturali che i nostri avi, con grandi sacrifici e pari generosità, hanno realizzato e ci hanno tramandato".
"L'Italia - ha concluso Bono - che nel campo degli interventi conservativi e di restauro delle opere d'arte ha raggiunto livelli di eccellenza tali da essere stata designata dall'UNESCO quale Paese di riferimento nelle azioni di tutela dei patrimoni artistici mondiali minacciati da eventi bellici, terroristici o di calamità naturali, è in prima linea nella difesa delle testimonianze e, soprattutto, nella diffusione di un principio che vede il tema della cultura quale fattore fondamentale per costruire percorsi di pace e di comprensione tra i vari popoli. Percorsi che, a maggior ragione, appaiono ancora più efficaci quando tali azioni vengono condotte nei confronti di un popolo, quale il Maltese, con cui intercorrono vincoli di antica e consolidata amicizia".