Nicola Bono - Sito Ufficiale

10/03/2004

Scongiurata la revoca dei finanziamenti per il progetto di inalveazione del torrente Cava l'Unica di Avola

 L'on Nicola Bono, Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, ha comunicato all'ing. Vella, Capo del Genio Civile di Siracusa e al Sindaco di Avola, Albino Di Giovanni, che l'Ufficio Opere Interventi Strutturali ed opere di Emergenza, del Dipartimento della Protezione Civile, ha accordato al Comune di Avola la proroga al 15 maggio del termine per la consegna del progetto di inalveazione del Torrente Cava l'Unica. Si è in tal modo scongiurata, ha precisato l'on. Bono la revoca del finanziamento, che era già stata disposta dal Dipartimento della Protezione Civile a causa di ritardi nella predisposizione del progetto. La scorsa settimana il Sottosegretario aveva convocato un incontro tra il genio Civile e il Sindaco di Avola per studiare quali iniziative si potevano assumere per scongiurare che un'opera così importante per la sicurezza della città di Avola venisse a perdere i finanziamenti. L'on. Bono, quindi è intervenuto direttamente sul Direttore del Dipartimento della Protezione Civile, chiedendo una proroga ai termini di presentazione del progetto, fino al 15 maggio, che oggi è stata concessa.Il Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, on. Nicola Bono, si è dichiarato soddisfatto per l'accordo raggiunto con la Protezione Civile, e ha affermato: „«L'inalveazione del Torrente di Cava l'Unica è un'opera essenziale non solo per la salvaguardia idraulica dell'abitato e dell'ospedale di Avola, ma anche dell'area di maxiemergenza, a suo tempo localizzata ad Avola, destinata a ospitare in caso di calamità i residenti nell'area della Sicilia sudorientale. Per questo, la concessione della proroga dei termini per la consegna del progetto è un traguardo molto importante per il nostro territorio. Ringrazio il dott. Bertolaso e il suo staff per la collaborazione e per la tempestiva professionalità con cui sono venuti incontro alle nostre esigenze. Occorre adesso scongiurare ogni ulteriore ritardo e fare di tutto per il rispetto del nuovo termine. Resta l'amarezza che, per ogni opera pubblica, non basta ottenere i finanziamenti, ma anche intervenire per mettere riparo a ritardi e disfunzioni operative ed esecutive. Anche questo contribuisce a rendere più pesante e sofferto il processo di riscatto del mezzogiorno„».

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