L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività culturali, ha presieduto, questa mattina presso il Ministero, la conferenza stampa di presentazione del "Salone del Libro di Viaggio", che si svolgerà a Catania dal 24 al 26 febbraio prossimi.
Alla conferenza erano presenti anche l'Assessore al Turismo della Regione Siciliana, Fabio Granata e il Presidente dell'Associazione Siciliana Editori, Salvatore Granata.
"La valorizzazione del libro di viaggio - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - si fonda sullo spirito che fu dei grandi viaggiatori del seicento e del settecento, la scoperta del viaggio come emozione e introspezione. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha aderito con piacere al Salone del Libro di Viaggio e, con altrettanto piacere ha deciso di ospitare oggi la presentazione ufficiale della manifestazione. Tutte le iniziative che il Ministero ha intrapreso in questi anni nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale italiano, dalle misure per il coinvolgimento nella gestione di soggetti privati, introdotto dal Codice dei Beni Culturali, all'avvio del processo di governo territoriale, realizzato attraverso l'ideazione dei Piani di Gestione e in via di attuazione con i Sistemi Turistici Locali, trovano in questa iniziativa della Regione Siciliana, un riferimento importante e una conferma della validità della strategia avviata in questi anni".
"Una strategia cioè - ha aggiunto il Sottosegretario - basata essenzialmente sulla capacità di organizzare i fattori culturali in funzione della valorizzazione territoriale, stimolando l'istinto del viaggiatore che hanno, spesso inconsapevolmente, gran parte dei turisti che normalmente guardano, senza vedere, l'aspetto essenziale dei luoghi visitati. Il Salone del Libro di Viaggio rappresenta, in questo senso, un ulteriore tassello del mosaico teso a far comprendere la differenza tra viaggio e vacanza e tra visita e conoscenza di luoghi magici, la cui valorizzazione è peraltro alla base della sfida per la competitività internazionale del nostro Paese, che si vince appunto sul terreno del valore aggiunto costituito dalle sue specificità culturali, materiali e immateriali. Un discorso che il Governo ha portato avanti con convinzione in questi anni, considerando i vari elementi culturali, che contraddistinguono anche il più piccolo paese della penisola, come componenti essenziali dell'identità nazionale, vero caleidoscopio di tradizioni artistiche, architettoniche e monumentali, frutto della ininterrotta stratificazione delle varie civiltà, nel corso dei millenni".
"Puntare sulla valorizzazione e diffusione del libro di viaggio - ha concluso Bono - vuol dire, quindi, condividere con chiarezza questa metodologia, basata sull'educazione alla riscoperta dei luoghi con i loro colori, con le loro connotazioni identitarie e, con la loro diversità che, per essere apprezzata deve essere conosciuta e, quindi, valorizzata da chi ne ha la responsabilità gestionale.
Partire poi dalla Sicilia, che in questo processo di riscoperta del valore culturale del territorio ha una particolare vocazione, dà all'iniziativa elementi di sicura valenza e di particolare spessore, che rassicurano sulle possibilità di positiva proiezione nazionale e internazionale".