“Non si deve ripetere più che un’opera pubblica venga realizzata in un tempo doppio del preventivato. Dobbiamo essere europei anche in questo. Non si può più accettare che le opere pubbliche in Sicilia non abbiano ben definito l’anno di completamento. E non è pensabile che le responsabilità dell’incubo che abbiano vissuto per arrivare all’apertura di questo tratto della Siracusa-Gela non vengano individuate”.
E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Provincia di Siracusa On. Nicola Bono intervenendo per primo alla cerimonia di inaugurazione del tratto Noto-Rosolini dell’autostrada Siracusa-Gela. Una critica quella del presidente della Provincia che è stata ripresa e condivisa successivamente dal Presidente della regione On. Raffaele Lombardo che ha chiesto al presidente del CAS l’individuazione delle responsabilità.
Bono dopo aver ricordato che fu grazie ad un suo emendamento come relatore di minoranza alla legge Finanziaria del 1998 che fu riavviato l’iter della costruzione dell’autostrada da decenni bloccato. Un emendamento che individuò le risorse che permisero il riavvio dei lavori.
“Costruzione che avrebbe dovuto essere completata – ha detto dal palco l’On. Bono – nel 2004. Mentre nel 2006, con l’autostrada pronta, si venne a scoprire che non erano stati appaltati gli ultimi lavori, quelli relativi all’impianto di illuminazione. E da quel momento l’allucinate ritardo, tra le polemiche”.
“Oggi, pur in presenza di un fatto storico, non si potrà prescindere dalla necessità di individuare le responsabilità di quanto accaduto affinché in futuro non si ripeta una vicenda così scandalosa”.
“L’inaugurazione non è un momento di arrivo ma al contrario - ha detto ancora il Presidente della Provincia - bisogna andare oltre questo obiettivo. Occorre al più presto appaltare gli altri tratti; non è pensabile che l’autostrada non sia completata almeno fino Gela”.