Nicola Bono - Sito Ufficiale

03/07/2003

Iscritto il 37° sito italiano nella lista UNESCO.

Il Sottosegretario per i beni e le attività culturali, con delega per l"UNESCO, on. Nicola Bono, ha comunicato la decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale il quale, nel corso della 27° Sessione, ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell"UNESCO un nuovo sito italiano, i a"Sacri Monti piemontesi e lombardi", nella categoria dei beni culturali.
Il sito che comprende il Sacro Monte o ""Nuova Gerusalemme" di Varallo Sesia, Sacro Monte di Santa Maria Assunta di Serralunga di Crea, Sacro Monte di San Francesco di Orta San Giulio, Sacro Monte della Beata Vergine di Oropa, Sacro Monte della Santissima Trinità di Ghiffa, Sacro Monte Calvario di Domodossola, Sacro Monte di Belmonte di Valperga Canavese in Piemonte e il Sacro Monte del Rosario di Varese e Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso di Ossuccio in Lombardia, è stato iscritto con le seguenti motivazioni:
La realizzazione di architetture e di opere d'arte sacra nell'ambito di un paesaggio naturale con obiettivi didattici e spirituali ha raggiunto la sua più importante espressione nei Sacri Monti dell'Italia settentrionale. Gli esempi italiani hanno svolto anche una ruolo determinante negli sviluppi successivi di questa tipologia in altre parti d'Europa. In un momento critico nella storia della Chiesa Cattolica, la promozione dei valori spirituali, posta alla base dei programmi costruttivi dei Sacri Monti, è stata attuata attraverso una riuscita integrazione di architettura ed arti visive in contesti paesaggistici di grande bellezza.
Il Sottosegretario Bono ha inoltre aggiunto:
"Questa iscrizione, che porta a 37 i siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO è un'ulteriore" conferma che il nostro Paese offre risorse artistiche,culturali e naturali, patrimonio di tutto il pianeta. Per ottenere il riconoscimento è stato necessario predisporre un Piano di gestione del sito, strumento indispensabile per organizzare tutte le risorse del territorio e creare le indispensabili premesse per lo sviluppo di quel turismo culturale. Le politiche di valorizzazione e tutela che stiamo portando avanti in tutti i nostri siti hanno come obiettivo primario il coinvolgimento di tutte le realtà produttive e culturali che possano concorrere allo sviluppo economico e sociale del Paese."

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