Nicola Bono - Sito Ufficiale

26/02/2008

TRIBUTI SOSPESI, GLI UFFICI DELLE ENTRATE SI ATTIVINO PER LE NOTIFICHE AI CONTRIBUENTI

Nell’incontro organizzato oggi dal comitato per l’equo condono sono intervenuti il vicesindaco di Siracusa, Prof. Vincenzo Vinciullo e l’on. Nicola Bono. Nel suo intervento il vicesindaco di Siracusa ha ringraziato pubblicamente, a nome della cittadinanza, l’on. Bono per l’importante risultato ottenuto, facendo inserire nel DL “Milleproroghe” il rinvio al 31 marzo 2008 per la definizione agevolata dei tributi sospesi per gli anni 1990, ’91 e ’92, nonché la riduzione dell’aliquota da versare al 10%.
“Grazie all’impegno dell’On. Bono, – ha dichiarato Vinciullo – non solo è stata fatta giustizia, perché si sono scongiurate odiose e inaccettabili disparità di trattamento tra i contribuenti residenti nelle tre province a suo tempo terremotate, ma si è avuto inoltre un formidabile beneficio economico. Senza la battaglia del nostro autorevole deputato, i contribuenti di Siracusa, Ragusa e Catania infatti, avrebbero dovuto pagare centinaia di milioni di euro di imposte arretrate, determinando il definitivo crollo della già precaria situazione economica della Sicilia Sud-orientale”.
Da parte sua, l’on. Bono ha invece puntato l’indice sulla necessità assoluta e inderogabile che gli uffici delle entrate delle province di Siracusa, Ragusa e Catania procedano, nel più breve tempo possibile, a notificare l’esatta posizione debitoria a ciascun contribuente iscritto nei ruoli emessi tra giugno e luglio del 2006.
“Dopo il successo ottenuto con l’inserimento nel DL ‘Milleproroghe’ del diritto alla definizione agevolata dei tributi sospesi – ha spiegato Bono – appare essenziale che gli uffici comunichino a ciascun contribuente la sua esatta posizione debitoria. E’ ormai acclarato che i ruoli emessi, infatti, erano in larga misura inficiati da errori gravi e ripetuti,al punto che risultavano iscritti decine di migliaia di contribuenti che avevano invece onorato il loro debito. Non è un caso, infatti, che il Parlamento Italiano, per ben tre volte consecutive, abbia votato proroghe alla esecutività dei ruoli, in modo da consentire agli uffici di verificarne la correttezza. Io stesso ho incontrato più volte il direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, dott. Massimo Romano, che in ogni occasione mi ha costantemente rassicurato sul fatto che gli Uffici erano in procinto di effettuare le nuove notifiche. Siamo però giunti alla fine di febbraio 2008, e ancora questo obbligo, previsto dalla legge, non è stato adempiuto. Un fatto grave, che rischia di vanificare nei fatti l’intera operazione di definizione agevolata, poiché è evidente che se ogni contribuente non è esattamente informato della sua posizione, ha l’oggettiva difficoltà di assumere le conseguenti decisioni”.
“Per questo – ha concluso il deputato di AN – la settimana scorsa, nel corso dell’esame del DL ‘Milleproroghe’, ho presentato un ordine del giorno, accolto dal Governo, che ribadisce l’obbligo, per gli Uffici delle Entrate, della notifica ai contribuenti iscritti nei ruoli della loro esatta posizione. Si tratta di 264 mila iscrizioni per le quali la mancata notifica rischia di determinare, malgrado l’approvazione della legge di definizione agevolata, l’insorgenza di un contenzioso di dimensioni gigantesche, tale da ingolfare per anni le commissioni tributarie operanti in Sicilia e che, invece, a tutti i costi occorre scongiurare. A giorni mi incontrerò ancora una volta col Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, per una definitiva messa a punto di questi adempimenti che, per essere validi, dovranno esaurirsi con congruo margine di anticipo rispetto alla già fissata data di scadenza del marzo 2008, per l’esercizio del diritto alla definizione agevolata. L’assemblea del Comitato di oggi, mi ha dato mandato di espletare ogni azione finalizzata a questo obiettivo, nonché verificare quali iniziative dovranno essere assunte a difesa dei contribuenti che hanno pagato per intero le loro obbligazioni tributarie e che, a questo punto, hanno diritto ad ottenere la restituzione del 90%”.

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