Nicola Bono - Sito Ufficiale

26/12/2006

MA CHE BISOGNO C’ERA DI INSERIRE LA RIFORMA DELLA SCUOLA TRA LE “LIBERALIZZAZIONI”?

“Ma che bisogno c’era di utilizzare il provvedimento sulle liberalizzazioni per scardinare la riforma Moratti?” È quanto ha dichiarato l’on Nicola Bono, Capogruppo di AN in Commissione Cultura della Camera, che ha inoltre osservato: “oltre alla inopportunità dello strumento legislativo, non può non rilevarsi anche la contraddizione del Ministro che, dopo avere per mesi rassicurato tutti circa l’intenzione di non procedere a radicali cambiamenti dell’impianto legislativo che presiede all’ordinamento scolastico, e poi ha effettuato scelte che vanno esattamente nella direzione opposta. L’inopportunità dello strumento adottato è palese, poiché non solo non c’entra nulla il tema delle liberalizzazioni con i contenuti di questa smania restauratrice del vecchio ordinamento scolastico, ma anche e soprattutto perché ne uscirà fortemente condizionato il dibattito parlamentare. I temi introdotti da Fioroni, infatti, saranno stretti all’interno di una pletora di questioni in cui necessariamente gli argomenti riguardanti la scuola avranno spazi di confronto estremamente ridotti”.
“Se proprio il ministro Fioroni sentiva il bisogno di intestarsi questa battaglia – ha aggiunto Bono – avrebbe dovuto presentare una proposta autonoma, che avrebbe dato sicuramente maggiore dignità, non solo ai temi trattati, ma anche al ruolo del suo dicastero e del parlamento. Ma questo è il governo dei millequattrocento commi dell’articolo unico della finanziaria e quindi persegue la logica della mortificazione scientifica del Parlamento, considerato più che la sede della sovranità popolare uno scomodo interlocutore da contenere e limitare nelle sue prerogative e nelle sue funzioni. Contrasteremo queste scelte perniciose del Governo oltre che nel merito, soprattutto nel metodo, che riteniamo sbagliato e profondamente irrispettoso delle istituzioni parlamentari”.
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04/11/2004