Il Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali On. Nicola Bono nel rispondere alla Camera ad una interrogazione degli On. Buontempo e Muratori, in merito a due targhe apposte a suo tempo sul Vittoriano dall"allora Ministro Melandri, ha dichiarato che la richiesta dei due parlamentari, ha riscontro nelle valutazioni del Ministero che ha allo studio di procedere nel senso auspicato.
Le targhe, infatti, non solo non appaiono in alcun modo collegate al monumento, e quindi ne costituiscono una inutile e gratuita violazione, ma rischiano altresì, se non rimosse, di banalizzare il prestigioso complesso monumentale
Infatti, ha ironizzato l'On. Bono a margine dell"attività ispettiva, il fatto che le targhe contengono la firma del precedente Ministro, potrebbe indurre altri titolari del Dicastero, nel tempo, a fare altrettanto a titolo emulativo per immortalare il proprio nome all'interno dell'Altare della Patria.
Teoricamente, di questo passo, si potrebbero collocare decine di pannelli, targhe e altre testimonianze scritte del passaggio ai Beni Culturali di tanti autorevoli Ministri, riducendo il Vittoriano a luogo deputato a testimoniare non la memoria di tutti i caduti della Patria, ma la vanità di chi temporaneamente ha avuto la responsabilità politica della sua tutela e gestione.
Questo esempio, ha concluso Bono, di una possibilità futura è chiaramente un paradosso, non accadrà perché al più presto si procederà alla rimozione della targa ed al ripristino dello stato originario dell'opera.