” In riferimento ad alcuni articoli, pubblicati sulla stampa locale, che hanno ripreso le problematiche relative ai ruoli emessi per la riscossione dei tributi del terremoto di Santa Lucia, l’on. Nicola Bono (AN), promotore del provvedimento di sospensione dei ruoli dal 9 ottobre al 7 marzo 2007, è tornato sulla questione puntualizzando:
“Il fatto che il concessionario per la riscossione delle imposte in Sicilia stia procedendo alla notifica di migliaia di cartelle esattoriali, era già stato abbondantemente preannunciato in occasione della comunicazione dell’avvenuta concessione della sospensione. In quella circostanza, personalmente ho chiarito che i ruoli venivano sospesi per verificarne la correttezza ma che, nelle more, le cartelle esattoriali già predisposte dagli uffici e non ancora notificate, lo sarebbero state anche per evitare, a parere sempre degli uffici, la decadenza della pretesa tributaria”.
“Nessun allarme, quindi, appare giustificato – ha proseguito il deputato di AN – anche perché le cartelle esattoriali notificate successivamente alla provvisoria sospensione del 9 ottobre, comunque rientrano nella stessa e, pertanto, i termini dei sessanta giorni previsti dalla legge per l’impugnazione, cominciano a decorrere a partire dall’8 marzo, cioè il giorno successivo all’esaurimento del periodo di sospensione concesso. Appaiono invece non condivisibili le richieste, emerse nel corso di un recente convegno tenutosi a Siracusa da parte di un associazione di consumatori che, a fronte di pretese tributarie sbagliate e illegittime, auspicherebbero la riapertura dei termini per la sanatoria del 2002, con il pagamento del 10% dell’imposta dovuta, in cambio della chiusura di ogni posizione tributaria pendente. La proposta appare infatti ingiustificata e perfino offensiva nei confronti di decine di migliaia di contribuenti, che hanno onorato i loro debiti contributivi, che non avevano alcun obbligo di conservare i documenti di attestazione di pagamenti effettuati e che, incredibilmente, dovrebbero essere sottoposti al versamento di una specie di “pizzo all’erario” per chiudere una presunta pretesa tributaria che non ha alcuna giustificazione”.
“Non a caso ho condotto questa battaglia – ha concluso Bono – per difendere i contribuenti delle tre province di Siracusa, Ragusa e Catania, dalle vessazioni di un fisco non solo rapace, ma anche totalmente incapace di assolvere correttamente ai suoi doveri, che sono essenzialmente quelli di perseguire gli evasori e non importunare i contribuenti onesti. Mi auguro che questa sospensione consenta agli uffici tributari di recuperare il tempo perduto, disponendo celermente gli sgravi d’imposta relativi, fermo restando che, qualora ciò non dovesse accadere, ritengo inevitabile che entro il 7 marzo 2007 gli stessi dispongano il definitivo annullamento dei ruoli emessi, per evitare l’insorgenza di un immenso ed ingiustificato contenzioso dal quale, comunque, l’erario non sarebbe in grado, alla fine, di ricavare neanche un euro”.