L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, con delega allo spettacolo, in relazione all'incontro per l'istituzione tavolo di concertazione per riforma strutturale del FUS, ha dichiarato:
"Sorprende che il principale aspetto evidenziato da alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria dello spettacolo in ordine a questo incontro, sia stato il mancato reintegro dei fondi per il 2005 e non più tosto l'impegno del Governo di intervenire, non solo per il recupero dei tagli già previsti per il 2006 e 2007, ma anche per salvaguardare lo stanziamento del 2008. Si induce, inoltre, a dare una interpretazione dei tagli del FUS come se fossero il frutto di una scelta punitiva del Governo rivolta unicamente nei confronti del mondo dello spettacolo. È noto, invece, che la riduzione delle risorse statali attiene a una generale esigenza di riequilibrio della finanza pubblica che interessa tutti i settori di spesa dello Stato e che anzi, negli ultimi anni, ha registrato riusciti tentativi da parte del Ministero di individuare fonti alternative e in molti casi inedite di risorse finanziarie, proprio per sostenere lo spettacolo. A tal proposito basta fare riferimento all'estensione dell'utilizzo dei fondi LOTTO anche a sostegno delle attività culturali, oltre che all'istituzione dell'ARCUS s.p.a.".
"L'aspetto estremamente importante e positivo della riapertura del tavolo di concertazione per la riforma del fondo unico, invece - ha aggiunto il Sottosegretario - è la volontà del Governo di verificare percorsi condivisi, prima con gli operatori e le organizzazioni sindacali del settore, poi ovviamente con le rappresentanze parlamentari per puntare a realizzare una impostazione nuova e più efficace delle risorse pubbliche a sostegno delle attività culturali, capace anche di cogliere l'obiettivo, proprio per la sua novità, di ottenere una maggiore attenzione in ordine agli stanziamenti".
"Questo taglio strategico proposto dal Governo - ha concluso Bono - è comunque stato accolto unanimemente dai partecipanti all'incontro ed è, a mio avviso, l'elemento di maggiore novità che consentirà, mi auguro alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, di procedere celermente verso la definizione di una proposta ampiamente condivisa".