Nicola Bono - Sito Ufficiale

24/07/2007

CALABRO' GLI DEMOLISCE LA LEGGE MA GENTILONI FINGE DI NON CAPIRE E PLAUDE

L'on. Nicola Bono, capogruppo di AN in Commissione Cultura della Camera, in riferimento alla relazione del Presidente dell’AGCOM Calabrò ha dichiarato:
“Il passaggio politicamente, economicamente e giuridicamente più significativo della relazione del Presidente Calabrò è quello in cui sancisce la fine dell’assetto duopolistico del sistema televisivo nazionale, e la sua evoluzione verso un oligopolio a tre, e cioè oltre a RAI e Mediaset, anche SKY. Un’affermazione che il Ministro Gentiloni ha volutamente ignorato, perché smentisce clamorosamente la pregiudiziale più importante del suo disegno di legge, che si basa sulla presunta esistenza di un duopolio che va contrastato attraverso l’imposizione di un assurdo tetto del 45% alla raccolta pubblicitaria. Calabrò, invece, ha definitivamente chiarito che la pubblicità non è l’unico parametro economico per misurare l’incidenza di un operatore del mercato televisivo, ma che, al contrario, gli elementi da considerare sono tre e cioè, oltre alla pubblicità, il canone e la cessione dei contenuti a pagamento. In tal modo Calabrò ha chiarito che il sistema appare frazionato tra tre grandi operatori e cioè la RAI con una quota del 34%, Mediaset con il 29% e SKY con il 28%, grazie al controllo del 91% del mercato della cessione dei contenuti a pagamento. Una sconfessione del DL Gentiloni anche alla luce della sottintesa critica alla eccessiva dilatazione dei tempi per l’entrata in vigore dello Switch Off . Se il Ministro continuerà a non volere prendere atto di queste elementari verità che da mesi sosteniamo in commissione dimostrerà che l’unico vero obiettivo del suo DL era unicamente politico e puntava alla esclusiva penalizzazione del più importante operatore televisivo privato.

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